Sottotono, Big Fish e Tormento ancora insieme per “Originali”: «Alchimia pazzesca, galeotto Sanremo 2019»

Sottotono, Big Fish e Tormento ancora insieme per “Originali”: «Alchimia pazzesca, galeotto Sanremo 2019»

di Rita Vecchio

“Originali”, come la loro storia. Massimiliano Cellamaro, in arte Tormento, e Massimiliano Dagani, in arte Big Fish sono i Sottotono e tornano a incidere insieme. Escono oggi con un disco, “Originali” appunto, dopo vent'anni e una carriera fatta di musica avanguardista, dall'hip hop al rap.

Anticipato da “Mastroianni” con le voci di Elisa ed Elodie nel ritornello e nel bridge e da “Solo lei ha quel che voglio” nella versione ri-arrangiata con Tiziano Ferro (che proprio con loro ha iniziato come corista), Gué Pequeno e Marracash, è un disco con inediti e remake di brani della loro storia. Saranno live a Roma e a Milano a marzo 2022: «Uno show che non abbiamo mai fatto. Si capirà che in questi anni non siamo mai stati fermi». 

I Sottotono sono tornati. Galeotto fu? 

BF: «Fu Sanremo 2019. Ospiti di Livio Cori e Nino D’Angelo. Della telefonata che mi fece Nino ricordo solo due parole: “Sottotono” e “Sanremo”. Siamo tornati su quel palco così importante (nel 2009 partecipano a Sanremo con un seguito di critiche, ndr). Abbiamo ricevuto messaggi di commozione vera. Per noi è stato davvero bello». 

T: «Qualcuno ha pensato che fossimo lì perché avevamo già preventivato il ritorno dei Sottotono». 

E invece? 

T: «E invece, quello è stato il momento in cui abbiamo capito che sarebbe stato bello tornare a fare cose insieme. Ci è voluto un anno e mezzo per tradurre i messaggi whatsapp nella realtà della tracklist di “Originali”. Un disco con sonorità nuove». 

É stato difficile?

BF: «Quando cerchi di proporre dei brani che sono stati nella mente della gente, distruggendoli e riarrangiando, non è semplice. Mantenere il cuore dei brani vecchi vestendoli di nuovo è una cosa difficilissima. L'obiettivo comune era fare della bella musica».

Il disco si apre e si chiude con tre pezzi inediti. Nel mezzo i vostri successi storici con tanti ospiti, da Mahmood a Emis Killa. 

T.: «Quando io e Big Fish siamo insieme, si crea un'alchimia musicale pazzesca. Non c'è grande distanza tra la sonorità degli inediti e i remake. Chi ha sentito il duetto con Mahmood, “Amor de mi vida”, ha detto che era una hit. Sì, e ha 25 anni».

C'è anche Cronici, con la voce postuma di Primo Brown e con Fabri Fibra. 

T. «Primo (morto nel 2016, ndr) è una leggenda che merita di essere ricordato. L’abbiamo ripescata da un suo mixtape che avevamo registrato quasi per gioco nel 2012. Dopo anni, la sua voce non ha perso lo smalto di una virgola. E ha dato linfa anche alle strofe di Fibra». 

Linfa urban, rap, r&B…

«Non sappiamo cosa siamo. Alcuni etichettano perché non sanno di cosa parlare. Come i testi dei rapper, criticati spesso perché violenti. Ma la nostra storia dopo vent'anni insegna che non è necessario usare la violenza per farsi notare. Noi continuiamo a fare ciò che ci piace. E lo sappiamo fare a modo nostro». 


Ultimo aggiornamento: Venerdì 4 Giugno 2021, 12:56
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