Sophie & The Giants: «Niente più band, canto da sola per esorcizzare gli incubi della realtà»

Sophie & The Giants: «Niente più band, canto da sola per esorcizzare gli incubi della realtà»

di Francesco Binfaré

È un’inglesina dai capelli rossi e fa man bassa nelle nostre classifiche. Si chiama Sophie Scott, per tutti Sophie and The Giants. Su Spotify ha 95 milioni di ascolti globali in streaming e imperversa nelle nostre radio da due anni a questa parte. È sua la voce di “Hypnotized”, il brano più suonato nel 2020 firmato dal dj tedesco Purple Disco Machine; nel 2021 ha cantato con Michele Bravi (“Falene”) e ha collaborato con Benny Benassi e Dardust in “Golden nights”, e sempre con loro si è esibita come ospite all’Eurovision Song Contest di Torino. Sophie ha accompagnato Le Vibrazioni allo scorso Festival di Sanremo duettando sulle note di “Live and let die” di Paul McCartney. Anche il suo nuovo singolo, “We own the night”, è tra i brani più trasmessi in Italia e segna il passaggio di Sophie and The Giants da band a progetto solista.
Come mai ha scelto di continuare da sola?

«Stare in una band è stato davvero bello ma oggi sono pronta per essere da sola di nuovo, come quando ho iniziato. Con la pandemia ho passato tanto tempo a riflettere su cosa volessi fare. Ho semplicemente pensato fosse giunto il momento di fare da sola. Anche “We own the night” penso sia stata influenzata dalla pandemia. Parla di una serata indimenticabile in cui conta solo quello che stai vivendo, è un brano di puro edonismo. In questo momento voglio scrivere canzoni per far evadere dalla realtà le persone, visto che il mondo non se la passa bene».
Lei ha un legame forte con la musica italiana.
«Io e gli artisti italiani gravitiamo gli uni verso gli altri, mi chiamano e io sono felice di collaborare con loro. Ogni opportunità che ho avuto in Italia è stata pazzesca. Il Festival di Sanremo è stato stupefacente, mi piacerebbe tornarci. Non ne sapevo molto prima di partecipare - avevo visto delle foto - ma è qualcosa di iconico ed è stato un onore esserci. C’era quel ragazzo tatuato (si riferisce ad Achille Lauro, ndr), interessante: mi piacerebbe entrare nella sua testa per vedere cosa ci frulla dentro».
La vedremo in concerto a Milano ai Magazzini Generali il 1° dicembre. Che show sarà?
«Sarà più elettronico del solito, ci sarà un dj. Si ballerà e ci si divertirà come a un party».


Ultimo aggiornamento: Lunedì 26 Settembre 2022, 08:23
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