Sanremo, i Jalisse sono i vincitori (fuori gara) della kermesse? «Alla fine si parla comunque di noi»

Per il venticinquesimo anno consecutivo i coniugi sono stati esclusi dal Festival, ma si continua a parlar di loro

Sanremo, Jalisse: vincitori (fuori gara) della kermesse? «Alla fine si parla comunque di noi»

di Mattia Marzi

A un mese dall'inizio, Sanremo 2022 ha già un vincitore. Che però non fa parte del cast della kermesse. Sulla mancata partecipazione dei Jalisse al Festival, fuori per il venticinquesimo anno consecutivo dalla lista dei big, sono stati scritti fiumi di parole, verrebbe da dire citando la canzone con la quale i coniugi Alessandra Drusian e Fabio Ricci, trevigiana lei (52 anni) e romano lui (56), trionfarono sul palco dell'Ariston nel '97. Passaggi in tv, omaggi da parte di popstar come Marco Mengoni (ha accennato la stessa Fiumi di parole a Propaganda Live), concerti, serate (hanno chiuso il 2021 esibendosi al Teatro Olimpico di Roma, ospiti dello show di Capodanno di Maurizio Battista). L'esclusione del duo è diventata un caso che ha fatto scomodare pure editorialisti e opinion leader: «Alla fine si parla comunque di noi», sorridono loro, sornioni.

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Jalisse esclusi: la reazione


Il polverone alzato dai due musicisti ha suscitato la reazione stizzita del conduttore e direttore artistico del Festival, Amadeus: «La cosa più importante è lavorare, non lamentarsi», ha detto, commentando la polemica. «Vorremmo dirgli che noi il lavoro duro lo conosciamo bene. Forse più di tanti altri colleghi, perché per noi è stato sempre tutto più difficile dopo quella vittoria al Festival, venticinque anni fa. Cerchiamo solo delle risposte che non abbiamo finora mai trovato». Nel '97 Drusian e Ricci arrivarono a Sanremo da semisconosciuti, grazie alla regola rimossa in seguito alla loro vittoria che consentiva ai finalisti delle Nuove proposte dell'edizione precedente di contendersi quattro posti tra i Campioni: con Fiumi di parole batterono a sorpresa, nell'imbarazzo degli organizzatori, big del calibro di Anna Oxa, Al Bano, Patty Pravo. Poco cambiò, nelle vite dei due musicisti: nei mesi successivi alla kermesse la canzone non superò la prova delle vendite (però all'Eurovision di Dublino i Jalisse arrivarono quarti) e, come nel gioco dell'oca, il duo si ritrovò al punto di partenza. «Ci boicottarono. Un piccolo progetto indipendente aveva vinto il Festival. Ma a premiarci era stato il voto popolare, le giurie demoscopiche. Per i giochi di potere dietro la kermesse era un problema, bisognava far finta che non fosse mai successo». Un po' di autocritica? «Forse il nostro atteggiamento fu sbagliato, dopo la vittoria: facevamo i duri e puri, delle major non ne volevamo sapere. Ce la fecero pagare, chiudendo ai Jalisse tutte le porte», racconta il duo.

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Porte chiuse


Vianello, Fazio, Carrà, Baudo, Ventura, Bonolis, Panariello, Clerici, Morandi, Conti, Baglioni, nessuno dei vari padroni di casa che si sono susseguiti all'Ariston ha mai risposto ai Jalisse: «Baudo scartò una canzone frutto della collaborazione con il premio Nobel Rita Levi-Montalcini. Abbiamo scritto pezzi con Bacalov, Maurizio Fabrizio, ma niente. Neppure una telefonata di cortesia. Comunque non ci arrendiamo. Nel 2022 continueremo a suonare il nostro ultimo album Voglio emozionarmi ancora e lavoriamo per portare in teatro l'adattamento in italiano del musical 9to5 con musiche di Dolly Parton. Sanremo? Lo guarderemo. Nella speranza di riuscire prima o poi a rimettere piede su quel palco».

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Ultimo aggiornamento: Domenica 2 Gennaio 2022, 13:37
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