Sal Da Vinci e il viaggio da Napoli a New York
di Tiziana Boldrini

Sal Da Vinci e il viaggio da Napoli a New York

Un viaggio da Napoli a New York e ritorno, a bordo di una nave da crociera. È Sinfonie in Sal Maggiore, lo spettacolo di e con il cantante italo-americano, di origini partenopee, Sal Da Vinci.



Un progetto imponente
«Con la musica al centro, la tradizione napoletana è apprezzata in tutto il mondo. L’orchestra di cinquanta elementi è un valore aggiunto, in un’epoca di povertà produttiva ho ideato un viaggio lussuoso, all’insegna di emotività e sfida. Racconta la mia vita e la bellezza del nostro paese, con un patrimonio culturale unico».
Il pubblico?
«Siamo alla settantesima data, il consenso della gente è un grande stimolo, mi tiene prigioniero e non mi fa sentire la fatica. È sempre una festa nella festa».
Cosa ha ereditato da suo padre, cantante come lei?
«Il rispetto per il pubblico e per il mestiere, da fare con passione e per il piacere degli altri, chi pensa ai soldi è fuori pista».
Rap e trap dilagano
«Stiamo scimmiottando ciò che non ci appartiene, appoggio i giovani ma non sono generi in grado di varcare i confini. La melodia napoletana, come la musica italiana, è una rosa eterna». 
A Sanremo hanno partecipato D’Angelo e Cori
«Livio lo conosco, frequenta mio figlio, è talentuoso. Con Nino, a parte qualche disagio tecnico, hanno rappresentato dignitosamente Napoli».
Suo figlio Francesco ha seguito le sue orme
«Recita e canta con me sul palco, è molto rispettoso. A marzo sarà nella nuova serie di Gomorra, poi partirà la carriera da solista».
Le ha dato un nipote, suo omonimo
«Un’emozione straordinaria, sono ancora incredulo. È la mia continuazione, mi sembra mio figlio, ma non lo è, mi devo rassegnare». 
Dove guarda il suo cuore?
«È rivolto alle persone che camminano rasente il muro, che gridano senza essere sentite ma anche a chi ha perso la coscienza. Con la sindrome dello sguardo basso, fisso sul cellulare, bisogna non dare tutto per scontato, apprezzare le sfumature. Io sono un operaio della musica, un cantante del popolo, voglio esserlo per tutta la vita».
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Venerdì 22 Febbraio 2019, 01:00
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