Ciclone Rovazzi: «Fedez? Le amicizie a volte inciampano»
di Ferro Cosentini

Ciclone Rovazzi: «Fedez? Le amicizie a volte inciampano»

MILANO - Occupa poco spazio in una stanza ma tanto in Rete e in radio. Anzi, diciamola tutta, come riempie lui l'estate pochi sanno farlo. Fabio Rovazzi resta quell'ufo che è sempre stato e lo dimostra anche all'anteprima milanese del nuovo progetto audiovisivo Faccio quello che voglio, canzone e videoclip che saranno il tormentone della bella stagione, e che l'artista presenterà ai fan stasera (ore 20.30) al cinema Arcadia di Melzo (Milano).

Rovazzi, in questo video, prodotto dalla sua nuova società Raw, si ride a colpi di sceneggiatura e di cammei di personaggi celebri. Poi, ovvio, si resta ipnotizzati da un ritornello infallibile: ma come fa?
«La verità? Non sono un cantante di talento, sono bruttino, ma ho le idee chiare. Sono un creativo e il mio sogno è fare cinema, progetti audiovisivi e tanti spot. Perché a me le idee vengono. E mi piace gestire tutte le fasi del progetto da solo. Nel prossimo futuro farò un film tutto mio».

Quindi, più che cantante, regista?
«Sì, in futuro mi vedo più così. Questo più che un video è un corto: nove minuti e mezzo in cui ho lasciato il fegato».

È per quello che ha litigato con Fedez?
«Anche. Poi ci sono motivi personali che sono fatti miei. Quel che posso dire è che sarò sempre grato per la spinta iniziale che Fedez mi ha dato. Le amicizie però nascono, crescono, corrono e a volte inciampano. Io ho velleità del tutto differenti dalle sue».

In questo corto, come dice lei, si ride molto, ci sono colpi di scena e parodie di film d'azione, Come fa a convincere tanti vip a fare cammei?
«Un po' li chiamo io, un po' la Universal. La storia del videoclip è questa: entro nel caveau di una banca dove sono contenuti pillole e liquidi con i talenti e la bellezza di personaggi famosi, e rubo quel che posso: nella fuga li uso e mi trasformo in alcuni di loro, Carlo Cracco, Diletta Leotta, Fabio Volo. E rubo la voce a Nek e Emma Marrone. E poi incontro Gianni Morandi, Eros Ramazzotti e il mitico Al Bano».
Giovedì 12 Luglio 2018 - Ultimo aggiornamento: 21:04
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