Raffaella Carrà, una carriera di successi fra musica e televisione: da "Canzonissima" al "Tuca Tuca"

Video

Raffaella Carrà, una carriera di successi fra televisione e musica. La storica showgirl si è spenta oggi a causa di una malattia, ma lascia in eredità spettacoli televisivi che hanno fatto la storia del piccolo schermo e canzoni indimenticabili.

 

Leggi anche > Morta Raffaella Carrà, la prima showgirl italiana

 

 

 

 

Raffaella Carrà, regina della tv

 

 

La popolarità sul piccolo schermo per Raffaella Carrà è arrivata nel 1970, grazie a “Io Agata e tu” assieme a Nino Taranto e Nino Ferrer, in cui per la prima volta ha messo in mostra il suo indedito modo di ballare. Nello stesso anno partecipa a “Canzonissima”, dove scopre l’ombelico mentre canta “Ma che musica maestro!” e nell’edizione successiva lancia il famoso “Tuca Tuca”. Nel 1974 presenta “Milleluci” e si guadagna la conduzione in solitaria della terza edizione di “Canzonissima”. La carriera prosegue con: “Ma che sera” (1978), “Fantastico 3” (1982, con Corrado Mantoni e Gigi Sabani) fino ad arrivare a  “Pronto, Raffaella?” (1984 e 1985), che raggiunse ascolti straordinari per la fascia pomeridiana. Il successo del programma le porta nel 1984 il titolo di “Personaggio televisivo europeo femminile”, assegnato dall’European TV Magazines Association.

 

Dopo aver condotto “Domenica in”  nel 1986, è passata per un breve periodo a Canale 5, per poi tornare nel 1991 nella tv di stato con la trasmissione “Fantastico 12”. Dopo una parentesi di quattro anni a Madrid, dove portò il programma “Hola Raffaella” per la televisione spagnola, è rientrata in Italia nel 1995 riproponendosi con successo in “Carramba! Che sorpresa” (1995-97 e 2002), “Carramba! Che fortuna” (1998-2000 e 2008) e “Segreti e … bugie” (1999), sempre su Raiuno. Nel 2001 ha condotto il Festival di Sanremo, nel 2004 il programma “Sogni”, e  nel 2006 “Amore” . Nel 2007 è uscito «Raffica Carrà», raccolta videomusicale delle numerose sigle televisive che ha interpretato. Nel 2008 l’emittente spagnola TVE la chiama per tre programmi legati all’Eurofestival. Nel 2013 è tornata sul piccolo schermo su Raidue come coach del talent show “The Voice of Italy” ed è uscito il suo ultimo album “Replay”. Nel 2015 ha condotto su Raiuno il talent show “Forte forte forte”. Il suo ultimo programma è stato “A raccontare comincia tu” su Raitre.

 

 

Raffaella Carrà e la musica, classici indimenticabili

 

 

Indimenticabile anche la carriera musicale di Raffaella Carrà, con molte sue canzoni che ormai fanno parte dei “classici” italiani e con brani indimenticabili e tuttora ballati come “Ma che musica maestro”, il  “Tuca Tuca” o “A far l’amore comincia tu” e  “Tanti auguri”

 

 

 

La canzone “Ma che musica maestro” è stata la sigla del programma “Canzonissima” del 1970, presentata da Corrado e ha raggiunto il secondo posto nelle classifiche italiane, mentre il “Tuca Tuca”, scritta da Gianni Boncompagni e Pisano, è stata cantata e ballata da generazioni di italiani anche grazie all’ormai celebre balletto ideato da Don Lurio. Altri titoli importanti nella sua grande discografia “Rumore” del 1974, considerato il primo brando dance italiano, e il classico senza tempo “Forte, forte, forte” scritto da Cristiano Malgioglio e Franco Bracardi. Indimenticabile anche “A far l’amore comincia tu”, de 1976, che ha conosciuto versioni in lingua inglese, tedesca, francese, spagnola, portoghese, turca e greca ed è stata remixata nel 2011 dal deejay Bob Sinclair. “Tanti Auguri”, scritto da Gianni Boncompagni e Daniele Pace nel 1978 è un altro inno all’indipendenza femminile, trasformato in successo discografico.

 

 

 

 

 

 

 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 5 Luglio 2021, 18:55
© RIPRODUZIONE RISERVATA