Scala, la Prima con Macbeth. Il sovrintendente Mayer: «Un miracolo»
di Rita Vecchio

Scala, la Prima con Macbeth. Il sovrintendente Mayer: «Un miracolo»

Dirige Chailly, diretta su Rai1 il 7 dicembre. Il regista Livermore: "Un 'opera che parla di orrori alla contemporaneità"

«Sembra un miracolo». Una prima scaligera che, come sottolinea il sovrintendente Dominique Meyer, sa di straordinario. Un 7 dicembre che inaugura la stagione del Teatro alla Scala per la 70esima volta, quest’anno apre con il Macbeth di Giuseppe Verdi diretto da Riccardo Chailly per la regia di Davide Livermore (alla sua quarta “prima”) e con un “poker d’assi” solisti: Anna Netrebko, Luca Salsi, Francesco Meli e Ildar Abdrazakov. Alla direzione del coro, Alberto Malazzi, al suo primo 7 dicembre.

 

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«Abbiamo deciso di esserci ma con prudenza», conclude Meyer che conferma il fitto calendario della Prima Diffusa. Niente cena di Gala, niente maxi schermo in Galleria. Con Macbeth, Chailly completa la “trilogia giovanile” di Verdi dopo Giovanna d’Arco e Attila. «Oltre al valore del capolavoro verdiano, vanno considerate le difficoltà che stiamo vivendo. Partecipazione, disciplina e desiderio di esserci», commenta il maestro Chailly che qui mette in scena il Macbeth nella versione del 1865 con l’edizione critica di David Lawton, pubblicata per Ricordi nel 2005. Le coreografie sono di Daniel Ezralow, per la prima volta in Scala. Le scene sono di Giò Forma, i costumi di Gianluca Falaschi, i video di D-Wok, luci di Antonio Castro. «Un’opera che parla di orrori alla contemporaneità - racconta Davide Livermore - Ma dimenticatevi la cronaca. Qui facciamo arte». La Prima sarà in diretta Rai1 dal 17.45, trasmessa in tutto il mondo, e proiettata in molte sale cinematografiche.


Ultimo aggiornamento: Martedì 7 Dicembre 2021, 13:04
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