Partita del cuore, da Morandi e Ruggeri a Totti: il dg Gian Luca Pecchini schiera i pezzi da 90. «A Monza sarà una festa»

Terna arbitrale tutta al femminile per il match di mercoledì. Presenta Simona Ventura

Partita del cuore, da Morandi e Ruggeri a Totti: il dg Gian Luca Pecchini schiera i pezzi da 90. «A Monza sarà una festa»

Mercoledì 7 settembre, alle ore 21.15 all’U-Power Stadium di Monza in diretta su Rai 2 in collaborazione con Rai Sport e Rai per la Sostenibilità, la Nazionale Cantanti scenderà in campo contro il Charity Team 45527 per "La Partita del Cuore", il più importante evento italiano di sport, spettacolo e solidarietà giunto alla sua 31ª edizione. Il Dg Gian Luca Pecchini ha svelato il segreto del successo di un evento che coinvolge i principali artisti italiani.

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Direttore Pecchini, la Partita del Cuore è a quota 31 edizioni, la Nazionale Cantanti esiste ormai da oltre 40 anni: un bilancio è d’obbligo

«È quasi una vita (scherza ndr.) L’idea fu all’epoca di Mogol, con lui arrivarono Gianni Morandi, Riccardo Fogli, Pupo, dal 1997 in poi, anno di fondazione dell’associazione, non ci siamo mai fermati. Tantissimi nomi del panorama italiano si sono aggiunti come Francesco Totti, Rkomi, Sangiovanni, Boosta, Alessandro Cattelan ecc. Smetto perché l’elenco è infinito. Abbiamo riempito gli stati di tutta Italia anche grazie agli “avversari” che hanno giocato e sostenuto la nostra causa. L’impegno associazionistico è aumentato con il passare del tempo e così sono cresciute anche le donazioni e i gruppi associazionistici di riferimento e credo di non sbagliare se dico che nel nostro piccolo abbiamo dato un impulso alla crescita del volontariato in Italia. L’obiettivo è unico: tutti insieme fianco a fianco, pur in mondi diversi ma legati da questo fine che è aiutare gli altri, chi corre meno forte, è più fragile, non si deve mai sentire escluso dal coro. Infine tutti gli artisti sono stati garanzia di serietà e impegno totale»

La Nazionale cantanti è nei cuori dei telespettatori in ogni senso. Negli anni, la squadra ha sostenuto associazioni con donazioni che superano i 100 milioni di euro. A cosa si deve secondo lei tutto questo successo?

«Credo sia un mix: da un’idea geniale di Mogol, al sostegno e la serietà degli artisti, passando per l’organizzazione che ha trovato aziende sostenitrici, sponsor, che ci hanno seguito in tutto. È una formula giusta, il calcio è una magia ma in Italia è una “religione “che ci aiuta così a riempire gli stadi. Non ultimo il grande amore che l’Italia ha per il calcio e il volontariato in generale. Chi non può donare soldi mette a disposizione il proprio tempo. Il nostro è un Paese fatto così e lo vediamo ogni volta che c’è bisogno, siamo tutti in prima linea sempre. Mercoledì poi siamo allo stadio del Monza che è tornato in serie A dopo 110 anni, con prezzo del biglietto che favorisce la partecipazione delle famiglie e consente di vivere una festa. A causa del Covid abbiamo vissuto due edizioni, Verona e Torino,  senza pubblico, ma grazie agli sms solidali abbiamo centrato tutti gli obbiettivi, quella di domani è una festa ulteriore»

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Altra novità di questa edizione è la terna arbitraria tutta al femminile.La partita sarà diretta da Maria Sole Ferrieri Caputi, coadiuvata dalle guardalinee Martina Brunetti e Serena La Macchia. (Il quarto uomo è Guido Masini). 

«Anche in passato abbiamo avuto una terna femminile, Maria Sole ha già arbitrato una partita di Coppa italia e sappiamo che è in attesa di poter essere la prima donna arbitro di serie A. Nel frattempo si allena con noi (ride ndr.)»

Tasto dolente a poposito di donne. Lo scorso anno è stato travolto da una bufera mediatica che l’ha coinvolta in prima persona (con successive dimissioni ndr.)  e arrivato dopo le accuse mosse in rete dall’attrice dei The Jackal che sosteneva di essere stata cacciata dal tavolo della Nazionale Cantanti perché donna. Cosa è successo dopo?

«Mi sono subito dimesso perchè la mia priorità era far proseguire e proteggere l'evento e non macchiarlo in alcun modo. Successivamente le mie dimissioni sono state respinte e sono ritornato in carica. Per salvare l’evento ho dato le mie dimissioni che sono state rifiutate. Sia personalmente che l’associazione sono intervenuti per via legali. Quello che deciderà la procura di Torino lo vedremo nei tempi e nei modi previsti dalla legge. Io posso solo dire di essermi tutelato, un momento inspiegabile, ma non ho un commento da poter fare in questo momento. I termini di una querela per diffamazione grave c’erano e l’ho fatto per tutelare la mia persona, la mia famiglia e l’associazione Nazionale Cantanti. Preferirei andare oltre»

Qual è il motto della Nazionale Cantanti?

«Si può dare di più! E quale sennò. Una canzone che è il nostro inno perchè il testo rafforza il nostro pensiero e operato. Vi aspetto».

Tutto il ricavato dell’evento, frutto della vendita dei 16mila biglietti disponibili e delle donazioni da rete fissa e mobile al numero 45527, che è possibile effettuare fino al 18 settembre, sarà a sostegno delle persone con Alzheimer del Paese Ritrovato de “La Meridiana Società Cooperativa Sociale” e in favore dei bambini del “Comitato Maria Letizia Verga per lo studio e la cura della leucemia del bambino”.

La storia della Nazionale Cantanti

La “Associazione Nazionale Italiana Cantanti” nasce nel 1981, fortemente voluta da un gruppo di cantanti e dal D.G. Gian Luca Pecchini, con lo scopo di promuovere e sostenere progetti di solidarietà, opere e interventi per la protezione e la tutela dei più deboli e bisognosi. È una organizzazione formata da alcuni dei più prestigiosi protagonisti della musica italiana che, riunendosi spontaneamente, hanno deciso di impegnare la loro immagine di artisti e sportivi in un progetto di solidarietà a lunga scadenza.

Nella primissima formazione della squadra ha giocato anche Lucio Battisti. La prima Partita del cuore della Nazionale Cantanti si è disputata nel 1991 all’Arena di Milano con più di 83.000 persone sugli spalti. Quest’anno la Partita del Cuore compie 30 anni e debutta sulle Reti Mediaset. Negli anni, la squadra ha sostenuto associazioni con donazioni che superano i 100 MILIONI DI EURO.
All’evento, che si è trasformato in un tradizionale e annuale appuntamento televisivo, hanno preso parte (in campo o in tribuna), tantissimi personaggi di spicco dello spettacolo (Richard Gere, Sean Connery), del calcio (Pelè, Maradona, Zinedine Zidane, Roberto Baggio), della musica (Rod Stewart, Liam Gallagher), dello sport (Michael Schumacher, Valentino Rossi) e anche della politica: la scena di Gianfranco Fini che applaude a un gol di Massimo D’Alema ha fatto il giro del mondo. In tribuna hanno presenziato personaggi quali Michail Gorbaciov e il Dalai Lama, grande sostenitore della Nazionale Cantanti.

È rimasto negli annali l’incontro, l’ultimo, (alla Partita del Cuore del 2000) tra il Presidente dello Stato d’Israele, Shimon Peres, e il presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese, Yasser Arafat.
“La Partita del Cuore” della Nazionale Italiana Cantanti ha oltrepassato spesso i confini nazionali giocando anche in Inghilterra, Russia, Romania, Ungheria, Polonia, Ucraina, Israele, Iraq e perfino a Sarajevo, durante la guerra dei Balcani.


L’Associazione “La Partita del Cuore – Umanità senza Confini Onlus”

L’Associazione “La Partita del Cuore – Umanità senza Confini Onlus” nasce nel 2005 per volontà dell‘Associazione Nazionale Italiana Cantanti al fine di raccogliere fondi da destinare alla realizzazione di importanti progetti di solidarietà e di aiuto diretto e concreto a chi è stato meno fortunato, in Italia e nel mondo. L’Associazione è l’organizzatore ufficiale dello storico evento “La Partita del Cuore”, nato nel 1992. 
Grazie anche all’impegno della vicepresidente dott.ssa Titti Quaggia, sono stati raccolti, e interamente devoluti, più di cento milioni di euro, attraverso gli eventi che l’Associazione ha promosso e organizzato: fra tutti la Partita del Cuore, il tradizionale appuntamento che vede protagonista la Nazionale Italiana Cantanti e dove l’Associazione costituisce e rappresenta il vero centro di raccolta fondi.
Tutte le persone coinvolte nell’Associazione e all’interno degli eventi e dei progetti realizzati dall’Associazione stessa, si impegnano pro bono quotidianamente nel raggiungimento degli obiettivi comuni, a sostegno delle persone meno fortunate. 
Da sempre l’Associazione sostiene la valorizzazione delle diversità e l’inclusione intese come opportunità per creare valore. 


Ultimo aggiornamento: Martedì 6 Settembre 2022, 22:02
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