Santa Cecilia: Pappano dirige lo Stabat Mater di Rossini, con Anna Netrebko, Marianna Pizzolato. E ancora Yuja Wang, Orozco-Estrada, Bertrand Chamayou.
di Elena Benelli

Santa Cecilia: Pappano dirige lo Stabat Mater di Rossini, con Anna Netrebko, Marianna Pizzolato

Anna Netrebko, Marianna Pizzolato, Matthew Polenzani e Ildebrando D’Arcangelo, la pianista Yuja Wang, Orozco-Estrada, Bertrand Chamayou e - senza nulla togliere al valore internazionale di questi grandi artisti - la "star" incontrastata: l'orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano.

Con la disponibilità di Rai Cultura sono stati resi disponibili tre nuovi concerti su  ww.santacecilia.it  e sui canali social dell’Accademia, corredati dai relativi programmi di sala scaricabili gratuitamente in formato pdf.

Giovedì 9 aprile alle ore 19.30 Antonio Pappano sale sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia per dirigere un brano di scintillante vitalità, L’apprendista stregone di Paul Dukas e la più spettacolare delle sinfonie di Dvořàk: la Nona, cosiddetta “Dal Nuovo Mondo” perché il compositore la scrisse a New York durante il periodo in cui fu chiamato a dirigere il Conservatorio di quella città. Ospite d’eccezione di questo concerto, la pianista cinese Yuja Wang, che si esibisce nel Concerto per pianoforte n. 2 di Bartók, il concerto più grandioso e ricco di idee del maestro ungherese.
 

 

Venerdì 10 alle ore 20.30 l’Accademia proporrà uno dei sommi capolavori di Rossini: lo Stabat Mater per soli coro e orchestra registrato al Festival di Salisburgo nell’agosto 2011, diretto da Antonio Pappano sul podio di Orchestra e Coro di Santa Cecilia (Maestro del Coro, Ciro Visco) e interpretato da un cast di grandi voci: Anna Netrebko, Marianna Pizzolato, Matthew Polenzani e Ildebrando D'Arcangelo. Lo Stabat, parzialmente composto nel 1831 e completato nel 1842 su commissione di un ricco prelato spagnolo, fu definito dallo scrittore Riccardo Bacchelli  come «l’addio di Rossini alla vita, il canto dell’uomo che si sa toccato dallo spirito per l’ultima volta: non piange, né si lagna, che sarebbe al di sotto dell’ora e del suo canto. È contrizione e lirica meditazione della morte».
 
Sabato 11 alle ore 18 Andrés Orozco-Estrada dirige il poema sinfonico Così parlò Zarathustra di Richard Strauss, il cui incipit iniziale è legato nell’immaginario collettivo alle scene iniziali di 2001 Odissea nello spazio, il film di Kubrick che nella stessa pellicola inserì anche brani del compositore ungherese Györgi Ligeti, di cui in questo concerto è in programma il brano Lontano. A completare il programma, il pianista francese Bertrand Chamayou, specialista del repertorio romantico, siederà alla tastiera per il Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 di Saint Saëns.

Santacecilia per i bambini: collegandosi periodicamente alla nuova sezione del sito  www.santacecilia.it/onlineforkids, gli aspiranti musicisti troveranno pillole di pochi minuti registrate e montate per l’occasione, con attività musicali da fare a casa, materiale per lo studio della musica, tutorial e una piccola fiaba visibile a tutti.
 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 8 Aprile 2020, 18:34
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