Mia Martini, la scomparsa 26 anni fa: gli ultimi momenti e le ipotesi sulla sua morte
di Silvia Natella

Mia Martini, la scomparsa 26 anni fa: gli ultimi momenti e le ipotesi sulla sua morte

Ventisei anni fa moriva Mia Martini, grande interprete della canzone italiana mai dimenticata. La sua voce e le emozioni che trasmetteva sul palco ne hanno fatto una delle cantanti più apprezzate nel panorama musicale italiano, ma la sua vita non è stata facile. I pettegolezzi e le maldicenze hanno ostacolato a lungo la sua carriera condannandola alla solitudine. Il 12 maggio 1995 si spense all'età di 47 anni nella sua casa di Cardano al Campo e all'improvviso. Oggi si ripercorrono gli ultimi giorni. 

 

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Mia Martini, 26 anni fa la morte

Un mese prima di morire Domenica Rita Adriana Berté, in arte Mia Martini, rilasciò un'intervista al giornalista Gabriele Bojano esprimendo la sua voglia di normalità: «Sono Mimì, sono di Bagnara Calabra, abbiamo un sole noi che ci fa le radiografie appena nati. Gli odori, i colori della natura nella mia terra sono forti e violenti anche nell’animo umano. Odio essere un idolo, che male ho fatto per essere un idolo? Perché non posso essere una persona normale?». L’8 aprile 1995, invece, è datata l'ultima apparizione televisiva a «Papaveri e papere» e l'esibizione con Giorgia e Michele Zarrillo

 

Mia Martini, 26 anni fa la morte

 Il 14 maggio 1995 il manager di Mimì Nando Sepe, preoccupato dal suo silezio, irruppe nella sua casa facendosi consegnare le chiavi dalla portiera. L'appartamento era chiuso dall'interno al punto da richiedere l'intervento dei pompieri. Il corpo è stato ritrovato subito dopo. Mia era distesa sul suo letto, in pigiama, con le cuffie del walkman poggiate sulle orecchie e con il braccio proteso verso il telefono. La Procura ha aperto un'inchiesta e il decesso è stato attribuito a un arresto cardiocircolatorio ma le circostanze non sono mai state chiarite del tutto.

 

Mia Martini, le ipotesi

Negli anni sono nate diverse ipotesi sulla sua morte. Si è parlato  di un’overdose di cocaina e anche di un possibile suicidio, ma la famiglia ha sempre smentito. La sorella Loredana Bertè ha sempre rimpianto di non esserle stata vicino. Quella mano protesa verso il telefono è un pensiero costante. «La mia occasione mancata? Una telefonata -  ha raccontato Loredana al settimanale Chi qualche anno fa -. Molti anni fa mia sorella Mimì mi regalò uno dei primi telefoni cellulari. Il motivo del regalo era strettamente legato alla voglia di sentirmi più spesso ma io, senza un perché, lo buttai. Tempo dopo, il telefono di casa iniziò a squillare ma non risposi. Quella sera morì Mimì e io rimarrò sempre con il dubbio di aver perso la telefonata della vita».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 12 Maggio 2021, 10:41
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