Con i Matia Bazar "Non finisce così": «Ci rilanciamo con Luna, la più vicina alla Ruggiero»

“Non finisce così”. Un titolo che è tutto un programma per un singolo con il quale i “nuovi” Matia Bazar vogliono rilanciare un marchio storico della canzone italiana. Ripartendo da un testo scritto dal compianto Giancarlo Golzi, ritrovato da Fabio Perversi (tastierista della band da oltre 25 anni) e musicato da Piero Cassano. È l’inedito della raccolta “The Best Of”, che contiene 12 hit del gruppo, ricostruito da Perversi con Piercarlo (Lallo) Tanzi a batteria e voce, Silvio Melloni a basso, tastiere e voce, Gino Zandonà a chitarra e voce e Luna Dragonieri voce solista.


Qual è il senso di questa operazione?
Perversi: «Sono stato incaricato da Golzi e Cassano di prendere il testimone di questa avventura, che va avanti da 47 anni. Ma non è solo la riproposizione di una vecchia formula. In questa nuova formazione abbiamo ritrovato lo spirito originario dei Matia Bazar, fatto di armonia e condivisione. Abbiamo tanti brani nuovi e vogliamo aprire un nuovo ciclo, di 10-15 anni».


Un’eredità pesante, quella di sostituire Antonella Ruggiero, in primis, e tutte le altre vocalist venute dopo?
Dragonieri: «È durissima. Cerco ogni giorno di essere all’altezza, mettendo la mia personalità al servizio di canzoni che ho sempre amato. Per dire, “Cavallo bianco” è il brano che, ascoltato a 6 anni, mi ha fatto venire voglia di fare la cantante. Ma amo anche “C’è tutto un mondo intorno” e “Elettroshock”».


Perversi: «Luna l’ho scoperta a un concorso nel 2013. Da allora ho conservato il suo numero di telefono. Lei è straordinaria ed è anche l’unica delle nostre cantanti che riesce a eseguire i pezzi nelle tonalità della Ruggiero».


Qual è il trait d’union rispetto alla storia del gruppo?
Perversi: «L’impostazione artistica è quella originale: quattro musicisti che “abbracciano” le melodie vocali della cantante. Ma è tutto aggiornato ai tempi, ovviamente».
Tanzi: «Abbiamo scritto testi e brani che parlano alla società di oggi, ma con lo spirito artigianale ed elegante tipico di Casa Matia».


Ora sarete in tour?
Perversi: «Dal 20 giugno. Ci esibiremo in tutte le piazza d’Italia».


Vi piacerebbe tornare anche a Sanremo?
Perversi: «I Matia Bazar ci sono stati 12 volte, vincendo in 2 occasioni: nel 2002 c’ero anch’io. Sarebbe bello tornare, anche se ora vanno per la maggiore i giovanissimi. Magari si potrebbe pensare a un featuring. Chissà...».

 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 18 Maggio 2022, 13:24
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