Manuel Agnelli presenta il primo album da solista

Video

Dopo più di trent'anni di carriera come leader degli Afterhours, Manuel Agnelli scopre il piacere di un album solista che sembra destinato a lasciare una traccia importante nella musica italiana. «Ama il prossimo tuo come te stesso», che uscirà venerdì 30 settembre, è un progetto con un'identità fortissima e una proposta molto variegata e con caratteristiche nuove rispetto al tipico sound degli Afterhours: le fondamenta sono ovviamente rock, con una musica che sfiora le dissonanze, poggia sul tribalismo ritmico ma propone anche ballad struggenti, non disdegnando riferimenti jazzistici così come incursioni nel pop più intelligente e sofisticato.

L'album è stato presentato a Milano nel corso di un incontro-evento, che si è concluso con una performance live e che ha visto Marco Giallini, antico sodale di Agnelli, nel ruolo di spalla e intervistatore animato dallo spirito di un fan. «Ti seguo da quando salivi sul palco con le trecce e la gonna» ha detto l'attore riferendosi al look dei primi anni della carriera del rocker milanese. «Per questo album il punto di partenza è stato il pianoforte, d'altra parte io sono un pianista che suona la chitarra - racconta Agnelli - il pericolo di quando lavori sullo schema piano e voce è di risultare pesante o peggio ancora lacrimoso. Per questo ho cominciato a inserire elementi ritmici, soprattutto ho messo in pratica un'idea che coltivavo da tempo e cioè suonare con il pianoforte i riff che di solito affido alla chitarra». La gestazione di «Ama il prossimo tuo come te stesso» è cominciata durante il lockdown.

«A causa della pandemia avevo a disposizione tempi lunghissimi e così ho ricominciato a fare il mio lavoro come quando ero ragazzo, cioè facendo musica per la musica - racconta - Quando ho iniziato a scrivere ho fatto di necessità virtù e ho usato gli oggetti che trovavo in casa, pentole, scatole, catene, perfino il sacco da boxe. Su questi elementi ho costruito la ritmica che ha richiesto un lavoro di composizione visto che io non sono un batterista. La natura tribale di queste ritmiche nasce da qui, ma credo che la cosa interessante sia che questo tribalismo ritmico è inserito sotto un abito melodico. Ho lavorato e suonato in solitudine e ho anche capito che è stata la musica a suggerirmi di andare da solo e così ho ritrovato la libertà di scrivere senza gabbie. E credo che la musica mi abbia premiato proprio per la libertà che mi sono concesso». «Ama il prossimo tuo» è un album essenziale e ad alta intensità che offre il medium tempo del singolo «Signorina mani avanti», l'orecchiabilità del rock senza concessioni di «La sposa sulla torta», la durezza che talvolta sfiora il rumorismo delle riflessioni sulla guerra di «Severodonetsk» e di «Guerra e pop corn», il drive minaccioso di «La profondità degli abissi» (premiata con il David di Donatello e il Nastro d'argento), il sound acido di «Proci» e quattro ballad, («Milano con la peste» che uscirà come nuovo singolo, «Tra mille anni mille anni fa», «Ama il prossimo tuo» e «Pam Pum Pam», un titolo marinettiano che «mi è stato suggerito da mia figlia») che offrono squarci di coinvolgente lirismo e che mettono in luce la forza vocale di Manuel Agnelli.

«A me piace moltissimo il pop, penso ai Blur, ai Beatles a Elvis Costello - spiega - quindi i brani melodici e le aperture all'orecchiabilità appartengono al mio vissuto. Per questo disco volevo essere tante cose, io ho solo cercato di non rovinare la freschezza delle idee. »Pam Pum Pam« per esempio l'ho scritta in due giorni». Inevitabile un riferimento agli Afterhours: «quando hai a che fare con un gruppo di talenti ti ci devi misurare e questo non sempre è un vantaggio». In ultimo una riflessione sui testi: «La vera sorpresa è scoprire che dopo tanti anni ci sono ancora miniere d'oro cui attingere. Ho difeso l'essenzialità, il suono delle parole. E poi ho superato il mio ritegno ad usare la parola amore: ci ho pensato molto dopo aver messo in croce il mondo contro l'abuso di questa parola». «Ama il prossimo tuo come te stesso» è un album solista nel vero senso della parola perché Manuel ha fatto tutto da solo: a lavoro quasi ultimato ha coinvolto un team di produttori e musicisti come Tommaso Colliva, Guido Andreani, Giovanni Versari, Lorenzo Ogliati (fondatore dei primi Afterhours), Daniele «Il Mafio» Tortora, Rodrigo D'Erasmo, Fabio Rondanini, la giovanissima promessa Vaselyn Kandinski oltre a Frankie e DD ovvero i Little Pieces of Marmalade, il duo preso in squadra a X Factor da Agnelli che, insieme a Beatrice Antolini e Daniele Ciuffreda fa parte della band che lo accompagna in tour e che ha suonato oggi con lui alla fine dell'incontro con la stampa.

Manuel Agnelli, che a partire da domenica prossima condurrà un suo programma su Radio24, sarà in tour a dicembre: il tre al Demodè Club di Bari, il quattro al Duel Club di Napoli, il sette al CS Rivolta di Marghera (VE), l'otto al Viper Theatre di Firenze, l'11 all'Alcatraz di Milano, il 14 all'Orion di Roma, il 16 al Vox di Nonantola (MO), il 17 al Mamamia di Senigallia.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 29 Settembre 2022, 14:49
© RIPRODUZIONE RISERVATA