Maneskin figli di Roma: da via del Corso alla Lupa

Da via del Corso alla Lupa, la Città eterna dei Måneskin

di Lorena Loiacono

Dai banchi di scuola alle prime esibizioni in strada, per poi approdare sul palco di quei locali di Roma dove trovano spazio e voce anche le giovani band. Così è nato il fenomeno dei Maneskin: i 4 ragazzi che, partiti dalla Capitale, ora stanno conquistando i piu importanti palcoscenici internazionali. Ma il loro legame con la città di Roma, dove sono nati e cresciuti, è chiaramente indissolubile: dal tifo calcistico alla parlata tipicamente romana, dai piatti in tavola allo sport, praticato in strada o nei campetti di zona. I tre quarti della band sono monteverdini di nascita, a cui si aggiunge Ethan Torchio, il batterista del gruppo, che viene da Colli, in provincia di Frosinone, dalla frazione di Monte San Giovanni Campano. E i monteverdini? Sono Damiano David, la voce e il frontman del gruppo, Victoria de Angelis, la bassista, e Thomas Raggi il chitarrista: hanno frequentato tutti e tre, seppur in anni diversi, la scuola elementare e media Manzoni dell’istituto comprensivo di Largo Oriani. La scuola si trova di fronte all’ingresso San Pancrazio di Villa Pamphilj: l’immensa area verde, tra le piu grandi di Roma, dove i tre ragazzi hanno mosso i primi passi, anche nel senso letterale del termine. 

Si ricordano bene di loro anche i docenti dei licei in cui hanno studiato: del resto sono poco più che ventenni quindi sono passati pochi anni da quando frequentavano i banchi di scuola. Damiano ha studiato al liceo linguistico Montale, in zona Bravetta, mentre Victoria e Thomas hanno studiato al liceo scientifico Kennedy a due passi dal Gianicolo, in una delle zone piu suggestive della Capitale. E il legame con gli ambienti scolastici è stato di forte impatto, fin da subito, da quando andavano a suonare nei licei durante le occupazioni e le autogestioni: la loro musica ha conquistato infatti i ragazzi in protesta dei licei Kennedy ma anche il Mamiani di viale Giulio Cesare, in Prati, e il liceo classico Virgilio di via Giulia. 

Per consolidare il gruppo e per fortificare l’intesa, i 4 musicisti hanno poi deciso di andare a provare in un garage a Monteverde, in via Palasciano. Le loro prime performance erano in strada: ormai celebre il video che li ritrae lungo via del Corso. Lì dove tanti giovani artisti romani, ma non solo, per farsi conoscere si contendono qualche metro di strada davanti alle vetrine più in vista. Ma hanno portato la loro musica anche a piazza del Popolo, lungo via dei Colli Portuensi o nelle piazze più frequentate di Trastevere. Quando il loro nome ha iniziato a farsi conoscere, negli ambienti romani, dall’aula magna del liceo ai locali il passo è stato breve: tra i nomi più frequentati c’erano il Big Star di via Mameli, nel cuore di Trastevere a pochi passi da San Pietro in Montorio, poi è arrivato anche il Rashomon club, di via degli Argonauti in zona Ostiense. La zona è quella dell’università di Roma Tre e i locali, frequentati dai giovani di tutta Roma, sono stati un’ottima vetrina per i Maneskin prima di sentirsi pronti per il salto in tv. E così arriva anche il Chiringuito a San Paolo: era maggio del 2017, da lì a pochi mesi sarebbero andati in onda con “X Factor”. 

E oggi? Il palcoscenico per loro è internazionale ma il cuore resta a Roma. E anche il palato: l’attaccamento alla loro città si vede, infatti, anche nei momenti più caratteristici. Cioè quelli a tavola. Cosa scelgono? La carbonara tradizionale, ovviamente introvabile all’estero, e la mangiano rigorosamente con i rigatoni: sono stati “avvistati” a due passi dal Teatro Argentina, all’Osteria La cantina di Cesare ma anche a tavola con la fettuccina all’Alfredo, da Alfredo alla Scrofa. Resta a Roma anche la parte più “colorata” del cuore, quella del tifo da derby: Damiano si fa vedere spesso all’Olimpico, per tifare Roma con tanto di sciarpa al collo, e sul fronte si dice ci sia invece Thomas Raggi che diverse indiscrezioni vedrebbero acceso sostenitore della Lazio. Ma lo sport li ha anche portati spesso in giro per la città: Damiano ha giocato per anni a basket e potrebbe anche tornare a farlo, come ha ribadito lui stesso. Ha iniziato a giocare nella squadra di mini-basket al San Raffaele in zona Portuense per poi approdare, con non poche soddisfazioni, nelle giovanili dell’Eurobasket, la società romana di pallacanestro in via dell’Arcadia. Intanto la bassista Victoria, già da piccola, sfrecciava per Monteverde con il suo skate. La ricordano tutti quando, con i suoi due amici, correva su e giù per il quartiere sulle sue ruote tra un salto e un trick, si fermava solo per aggiustare lo skate chiedendo gli attrezzi al meccanico della zona. E poi, una volta esperta, ha portato il suo skate all’Eur per mettersi alla prova tra i gradini e i colonnati dell’Eur, dall’Obelisco al Museo della Civiltà romana. E la Città eterna ha ricambiato l’affetto ai suoi quattro figli, consegnando ai Maneskin la Lupa capitolina in una cerimonia in Campidoglio.

 

Ultimo aggiornamento: Sabato 9 Luglio 2022, 18:44
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