Lorenzo Baglioni spopola con testo e musica neomelodica: «UE!, la mia canzone di successo»
di Marco Castoro

Lorenzo Baglioni spopola con testo e musica neomelodica: «UE!, la mia canzone di successo»

Pronto con chi parlo? «Chiamo dal Parlamento europeo». Si, vabbé. E io rispondo dal Vaticano. Dai, finiamola con questa goliardata. Dimmi chi sei davvero. «E invece era veramente il Parlamento europeo che si rivolgeva a me per un incarico».
Lorenzo Baglioni è laureato in matematica. Eppure i numeri preferisce farli vedere sui social, con le migliaia di visualizzazioni che accompagnano i suoi divertenti video. Musicali, e non solo, visto che si fa apprezzare anche come autore e attore. Lorenzo lavora con il fratello Michele. Con lui ha scritto lo spettacolo teatrale La Grammatica della Fantasia (2014), un tributo a Gianni Rodari. In televisione ha partecipato a Quelli Che il Calcio, Colorado e conduce su Boing il game show Isola degli Eroi. Ma sta spopolando sui social con la canzone neomelodica UE!, con la quale spiega l'Unione europea.

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La chiamata è arrivata da Bruxelles?
«Il Parlamento europeo aveva la campagna di sensibilizzazione #stavoltavoto. Mi hanno contattato sul finire dell'estate scorsa lasciandomi molta libertà. Si sono fidati, insomma. Con mio fratello ci siamo messi al lavoro. Ue è diventato UE!».
Del resto, lei fa canzoni didattiche
«Infatti, anche questa andava in scia al disco che abbiamo fatto, quello sul congiuntivo e sul ragazzo dislessico che riceve una lettera d'amore da una ragazza. Tornando a UE! il genere più consono per spiegare l'Europa ci è sembrato la canzone neomelodica. Bisognava togliersi l'idea che l'Unione fosse solo tecnicismo, con burocrati che mettano le virgole ai numeri. Volevamo metterci un po' di passione. Cosa c'è di più passionale della canzone neomelodica alla Nino D'Angelo?».
UE! sui social sbanca...
«Trecentomila mila visualizzazioni su Facebook e più di 100 mila su Youtube».
Lei ha partecipato anche a Sanremo, perdendo nella finale dei giovani con Ultimo: mica con pizza e fichi...
«Ultimo è un'autentica armata, merita il successo che ha. Ricordo perfettamente che non aveva mai fatto un concerto ma ne fece un paio prima di Sanremo. Si vedeva subito che ha una marcia in più rispetto agli altri. Alla sua età può vantare una capacità comunicativa fuori dal comune. Uno di quei processi meritocratici che avvengono senza passare dai talent».
Tornerebbe a Sanremo?
«Perché no? È sempre un'esperienza molto bella, ma ci tornerei soltanto se avessi la canzone adatta per una manifestazione così importante».

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Giovedì 23 Maggio 2019, 05:01
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