Jovanotti, la figlia Teresa Cherubini e il tumore: «Ho avuto il linfoma di Hodgkin, per sette mesi ho tenuto il segreto»

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di Danilo Barbagallo

Teresa Cherubini, figlia di Jovanotti, è guarita dal linfoma di Hodgkin. A condividere il racconto della battaglia vinta da Teresa Cherubini, iniziata improvvisamente lo scorso 3 luglio, proprio il papà Jovanotti, al secolo Lorenzo Cherubini, dal suo account Instagram.

 

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Rivelazione social

 

La diagnosi del linfoma è del 3 luglio, ma i sintomi per Teresa Cherubini risalgono ad agosto 2019: “Per gli ultimi sette mesi – scrive Teresa sul social - ho tenuto un segreto, faccio fatica a raccontare una storia prima di conoscerne la fine. Il 3 luglio 2020 mi è stato diagnosticato un linfoma di Hodgkin, un tumore del sistema linfatico. Tutto è iniziato ad agosto del 2019 con uno prurito alle gambe. Non ci ho dato peso pensando che sarebbe andato via con il tempo, ma non è stato così. I mesi passavano e non faceva che peggiorare. A giugno 2020 si era sparso per tutto il corpo, non riuscivo a dormire più di un paio d’ore a notte, avevo la pelle piagata. Quando mi si é ingrossato un linfonodo sono il braccio ho capito che era qualcosa di più serio e questo ha portato finalmente ad una diagnosi e ad un piano di cure”.

 

 

 

Le cure

 

Il percorso di cura è riuscito: “In questi ultimi mesi ho fatto 6 cicli di chemioterapia seguita dai meravigliosi dottori ed infermieri dell’Istituto Europeo di Oncologia ( @ieoistitutoeuropeodioncologia ) a Milano. La chemio non mi ha fatto cadere i capelli del tutto , ma il 9 dicembre dopo l’ultimo trattamento ho deciso di rasarmi come segno di un nuovo inizio”.

 

 

La battaglia, a fianco degli specialisti e dei suoi affetti, è stata vinta: “ Dopo mesi di ansie e paure la storia é finita, e posso raccontarla, perché da ieri, 12 gennaio 2021 sono ufficialmente guarita. Sono stata incredibilmente fortunata ad avere una famiglia, amici e team di medici spettacolare che mi hanno seguito e aiutato durante tutti questi mesi. Vorrei tanto ringraziare le persone che allo IEO si sono prese cura di me e di chi si trova in una situazione come la mia. Sono persone spettacolari. Il prof Paolo Veronesi ( @prof.paolo.veronesi ) che mi ha operato. Il Prof Corrado Tarella primario di oncoematologia e il suo staff, tra loro la meravigliosa Dottoressa Anna Vanazzi e suoi collaboratori. Gli infermieri e le mie infermiere Alice e Lucia, i radiologi, tutto il personale dell’ospedale, GRAZIE!”.

Un pensiero speciale per i suoi genitori: “Ed ovviamente, un grazie speciale ai miei genitori, @lorenzojova e @fravaliani che ci sono sempre stati. Per un certo verso il cancro è una malattia molto solitaria, ma il supporto di chi ti sta vicino è fondamentale per superarla, io non ce l’avrei fatta senza di loro. La paura non é andata via, e ci vorrà del tempo perché possa fidarmi di nuovo del mio corpo, ma non vedo l'ora di ricominciare a vivere”.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 13 Gennaio 2021, 17:30
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