Highsnob e Hu a Sanremo: «Abbi cura di te punta al cuore, uno slogan che canta l'amore»
di Rita Vecchio

Highsnob e Hu a Sanremo: «Abbi cura di te punta al cuore, uno slogan che canta l'amore»

Non una coppia nata a tavolino. Ma artisticamente insieme per stima reciproca. Ecco Federica Ferracuti, in arte Hu, e Michele Matera, in arte Highsnob, in gara al Festival di Sanremo con il brano urban Abbi cura di te, scritto dal rapper Highsnob con il beatmaker Andrea Moroni. Lei ha ventisette anni, di Fermo, spazia dalla musica jazz, alla composizione, a producer, ha partecipato nel 2021 ad AmaSanremo. Trentasei, di Avellino, lui, rapper da milioni di views e stream (La Tocco Piano, Wannabe, Wannabe 3, Bugie da bere): «Ferma tutto, gli ho detto quando mi ha fatto ascoltare la bozza - racconta Hu - È uno slogan. Sa di magia».

 

Promettono che sul palco dell'Ariston si godranno tutto, «senza dover somigliare a nessuno, ma puntando al cuore delle persone». E sul quel palco, incontreranno Emma («è una donna forte che stimo immensamente», dice Hu che è stata sua turnista ai concerti), La Rappresentante di Lista («Siamo stati in vacanza da loro in Sicilia»), Rkomi: «Amadeus ha fatto scelte bilanciate, metà urban e metà pop».


Cosa vi aspettate?
High. «Un turbinio di emozioni positive. Non abbiamo nulla da perdere. Cantare con un'orchestra sarà magnifico. Quando potremo dire il nome di chi ci dirigerà, vi stupiremo». Hu «È un brano che funziona archi e voce, piano e voce, produzione e voce».

Il messaggio?
High. «Abbi cura di te ha un significato universale di bene e di amore in tutte le forme che non ha bisogno di interpretazioni. Vogliamo portare la purezza dell'espressività».
Hu. «Sarà difficile comunicarla in tv, perché è diverso rispetto a un concerto. Punteremo sulla semplicità».
Baby è uno dei termini che ricorre spesso nei testi quest'anno.
High. «Io l'ho utilizzato nel rap non come riferimento a qualcuno. Ma come collante metrico, per far fluire le strofe».
Sarà una delle donne in gara in un momento in cui si parla tanto di genere.
Hu. «Da quando ho iniziato a fare musica, mi sono concentrata sul rendere normale quello che facevo. Senza pensare al binomio donna/uomo. Sono un'artista emergente che viene dal nulla. Nessuno mi ha regalato niente. Ho avuto sempre tutto in salita, per una serie di vissuto, di salute. Essere una donna circondata da uomini, non mi ha dato problemi. Io ho continuato a studiare e ad andare per la mia strada. Senza scorciatoie. Spero di essere di insegnamento per tanti come me che vengono dal nulla ma che sognano di fare qualcosa».
Siete degli outsider a Sanremo: ma davvero esiste ancora oggi la distinzione tra insider e outsider?
High. «Outsider è un termine legato al pubblico di Sanremo. Ci avevano detto che sarebbe stato inutile mandare il brano ad Amadeus perché ci sarebbero stati 700 artisti che ci avrebbero provato (sono stati la metà). I miracoli, invece, accadono. È stata una sorpresa. E non abbiamo aspettative».
Amadeus?
Hu. «Lui ha detto che è stata l'ultima canzone ascoltata e la prima che ha scelto. Saperlo, è per noi speciale».
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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 19 Gennaio 2022, 15:26
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