Giorgia: «In Pop Heart ecco il mio Cuore, le cover dei miei idoli»
di Ferro Cosentini

Giorgia: «In Pop Heart ecco il mio Cuore, le cover dei miei idoli»

«Tirando le somme mi sono resa conto del mio cuore profondamente pop, legato al mio percorso musicale che è nato cantando le cover». Giorgia, se pensa alla musica, di cuori ne ha parecchi, pronti a battere per un nome, un genere, un ritmo, un disegno armonico. Così il suo ultimo album – in uscita domani (Sony) – si intitola Pop Heart ma nasconde, in caratteri minuscoli e al centro di un tripudio di colori, la dicitura “Vol.1”. Il primo, par di capire, di tanti cuori a seguire. «La verità? - spiega la cantante con inflessione romanesca che lascia a briglia sciolta solo quando vuole entrare in intimità con la platea – Se questo disco andrà bene, ne seguiranno altri. Io farei un Black Heart, dato che sono cresciuta cantando musica nera insieme a mio padre, che suonava e cantava quella musica, e poi un Classic Heart. Vedremo». Per ora il pop poi chissà. Un progetto, Pop Heart, con quindici delle canzoni che Giorgia ha più amato nella vita. «E quando parlo di vita, intendo quella di me come persona, non come professionista. I brani che ascoltavo con la cuffia nella mia cameretta quando ero ragazza, o quelli che ho ascoltato con cuore libero negli ultimi anni, con più saggezza e maturità. Negli anni 90 ero troppo presa dal voler dimostrare al mondo che non ero solo una voce, che sapevo scrivere e facevo ricerca sonora».
Tra i brani scelti, talvolta riarrangiati in modo imprevedibile, ci sono Una storia importante (con cameo di Eros Ramazzotti), Dune mosse di Zucchero («lui è l’unico che, quando gli ho detto che avrei inciso un suo brano e intendevo fargli ascoltare il risultato, mi ha risposto: non c’è bisogno, mi fido di te»), Il conforto in duetto con Tiziano Ferro, Gli ostacoli del cuore insieme a Elisa, dediche internazionali come Sweet Dreams degli Eurythmics, I feel love di Donna Summer e I Will Always Love You dell’idolo Whitney Houston. Delle due cantanti nere, Giorgia racconta: «La prima volta che udii la voce della Summer pensai che non poteva esistere nulla di più sexy, solo mesi dopo vidi chi possedeva quella voce e ne rimasi affascinata. Quanto a Whitney, sono stata una fan sfegatata: ho temuto di affrontare un suo brano, ma non potevo escludere lei dalla scelta».
Infine, un sospiro: «Le canzoni che avrei voluto scrivere? L’essenziale di Marco Mengoni e Vivere una favola di Vasco Rossi, brani fuori dal tempo». Ora, Giorgia è attesa da un tour che prenderà il via ad aprile, ma come suggestivo prologo è previsto un live tra le navate del Duomo di Milano, il 23 novembre: «Un concerto di beneficenza per i bimbi disabili organizzato dalla onlus «Per Milano – spiega la cantante – Sarò con la mia band e la Roma Sinfonietta, un’orchestra di 50 elementi diretta da Valeriano Chiaravalle. Canterò brani miei, oltre all’Ave Maria di Schubert. Se ci penso, è incredibile»
Giovedì 15 Novembre 2018, 07:05
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