Gianna Nannini presenta il nuovo disco La differenza: «Ritorno al rock per abbattere tutti i muri»
di Ferro Cosentini

Gianna Nannini presenta il nuovo disco La differenza: «Ritorno al rock per abbattere tutti i muri»

«Mi dicevano che dopo i trent’anni non avrei più potuto fare rock perché ero una donna, che sarei invecchiata. Bene, sono ancora qui, e questo disco è tra i più rock che io abbia mai fatto». Gianna Nannini quella musica ce l’ha nel sangue ed è da lì che sale nella sua voce. Ed è proprio quella voce che ha lasciato il segno a Nashville, dove chi ha lavorato con lei a La differenza - disco in uscita venerdì - le ha confidato che «da tempo una voce così da queste parti non si sentiva». Ad esempio, il batterista Simon Philips (ex Toto), convinto che il timbro della cantante toscana «sia ricco di erotismo», oppure il produttore e chitarrista Tom Bukovac, «l’unico contatto - spiega Nannini - che avessi quando a marzo sono andata in America. Volevo fare un disco in presa diretta, senza sovraincisioni. Un live in studio. A farmi il suo nome è stato il mio amico Dave Stewart (ex Eurythmics, ndr)».

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Missione compiuta: La differenza è il progetto che racconta un’immersione nei suoni che contano, senza archi e troppe sovrastrutture. «Ho cominciato a pensarlo un anno fa - spiega ancora l’artista senese - Era difficile scrivere a casa con mia figlia Penelope che, pretendendomi come mamma, mi rallentava la creatività. Ho preso un piccolo appartamento a Gloucester Road, sempre a Londra dove vivo, perché, come diceva Virgina Woolf, le donne devono avere una stanza tutta per sé per essere creative».

Le parole che affiorano da La differenza ruotano tutte intorno all’amore. Ma dietro questa verità c’è molto altro. «Io parto sempre dagli individui, ma i conflitti d’amore possono sempre essere riferiti a qualcosa di più generale. Nel brano L’aria che sta finendo, ad esempio, parlo di emozioni umane ma alludo anche all’ambiente. Non è mia natura darmi un tono sul sociale, questo va letto tra le righe».

Certo l’insistenza sull’amore è come una cura contro la rabbia di quest’epoca: «Ci sono muri mentali che sono stati eretti dopo il Muro di Berlino - dice Nannini - La differenza è un bene prezioso. Il titolo del disco è anche un incitamento a fare la differenza, come singoli. Sono felice che mia figlia abbia potuto fare le prime scuole in Inghilterra: qui non ci sono problemi di colore della pelle, l’hanno portata anche a una manifestazione del Pride. Il razzismo nasce dal contesto e in famiglia».

Nell’album, un solo duetto: con Coez in Motivo: «Mi ha attirato il timbro della sua voce, l’ho chiamato, ci siamo visti a Londra. Coez ha un grande senso della melodia e della precisione della parola. Amo anche Salmo e Massimo Pericolo. I rapper hanno rivalutato la parola».

Nel 2020 Gianna Nannini, che ha appena ricevuto il Premio Tenco 2019 e domani sarà ospite a X Factor, sarà impegnata in un tour europeo che debutterà a Londra il 15 maggio. Unica data italiana il 30 maggio allo stadio Artemio Franchi a Firenze, dove l’artista senese si esibirà per la prima volta.
Mercoledì 13 Novembre 2019, 08:05
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