Ghali rapper felice: «Dormivo in camera con mamma, ora con una grandissima fig* che mi ama»

“Abbiamo dormito nella stessa stanza, uno di fianco all’altra, fino allo scorso anno. Solo da quando ho comperato la casa abbiamo due stanze diverse”, il rapper Ghali, ospite sul palco di Sanremo 2020, ha raccontato alcuni aneddoti della sua infanzia.

Leggi anche > Il cane invade più volte il campo durante la partita



 Prima del successo, come ha raccontato in un’intervista a “Sette”, viveva in una stanza con la mamma (“non c’era disagio in quella situazione, anzi, era molto intima. Eravamo due compagni di stanza felici, non ci disturbavamo se rientravamo tardi o uscivamo presto, siamo persone che non si lamentano per i rumori, per la musica o la televisione accesa”), ma da un po’ le cose sono molto cambiate: “Ho i miei soldi, una squadra che lavora per me, mamma al mio fianco, una casa mia, una grandissima figa che mi ama (la modella Mariacarla Boscono) e mi vuole bene anche se domani la mia carriera finisce. Cosa potrebbe togliermi dire la mia... io manco mi aspettavo di comperarmi una casa”.



E’ cresciuto con la mamma nella periferia milanese, il papà sera in prigione, e gli ha dato pensieri soprattutto riguardo la scuola, a cui lei teneva molto: “Non è stata uno di quei genitori che se ne fregano: veniva a parlare con gli insegnanti e li ascoltava attentissima, loro iniziavano ogni volta a dire che c’erano problemi e lei cominciava a piangere durante i colloqui. Mi dava anche qualche schiaffo in loro presenza. Tutte le volte finiva così e io pensavo: ma perché questi qui non trovano un modo meno duro per parlare di me, lo sanno che mamma ci sta male. Davvero, non capivo”.



E’ partito da una band che non è andata bene (“A 17 anni ero in una specie di boyband rap, i Troupe d’Elite. Avevamo un contratto con la Sony, ma le cose andarono male e il nostro album venne congelato. Provammo con Amici ma non passammo il provino. Peccato perché ogni tanto ascolto ancora quel brano... funzionava. Per la delusione ho smesso con la musica per un paio d’anni. Poi YouTube mi ha fatto capire che lì funzionava la meritocrazia e sono ripartito”), fino ad arrivare la placo di Sanremo, che però non aveva mai visto in tv: “Mai visto. Come non ho mai visto X Factor perché non avevamo Sky. Seguivo Amici, la De Filippi era per noi la tv italiana e quello mi sembrava il posto per realizzare i sogni”.
Ultimo aggiornamento: Martedì 18 Febbraio 2020, 21:07
© RIPRODUZIONE RISERVATA