Fedez presenta Scena Unita: «Un'iniziativa collettiva degli artisti per aiutare i lavoratori dello spettacolo. Raccolti 2 milioni di euro»
di Emiliana Costa

Fedez presenta Scena Unita: «Un'iniziativa collettiva degli artisti per aiutare i lavoratori dello spettacolo. Raccolti 2 milioni di euro»

Fedez presenta Scena Unita: «Un'iniziativa collettiva degli artisti per aiutare i lavoratori dello spettacolo. Raccolti due milioni di euro». Oggi, il rapper milanese ha presentato il progetto segreto al quale ha lavorato per due settimane insieme ad altri 70 artisti del mondo della musica e dello spettacolo. Si tratta di Scena Unita, «l'unico grande fondo - spiega Fedez - degli artisti insieme alle maestranze. Un'iniziativa di gruppo attraverso la quale sono stati raccolti due milioni di euro in appena due settimane».

 

Leggi anche > X Factor 2020, Fedez annuncia: «Raccolti 2 milioni di euro per i lavoratori dello spettacolo»

 

L'emergenza sanitaria ha generato un progressivo peggioramento della situazione economica del settore. Scena Unita rappresenta la risposta degli artisti per supportare in modo concreto le maestranze del mondo dello spettacolo. «È un moto spontaneo di senso civico - continua Fedez -. che ha una triplice valenza. È un'iniziativa di gruppo che dà un senso di coesione in questo clima divisivo. È una raccolta fondi per le maestranze che lavorano ai nostri spettacoli. Infine Scena Unita ha il fine di agevolare l'apertura di un tavolo tecnico per la mappatura dei lavoratori». L'iniziativa ha ricevuto il patrocinio del ministero dei Beni culturali. «Gli artisti - continua il rapper - sono usciti dalle loro torri d'avorio e hanno donato in prima persona. Anche tutti i partner hanno donato. Prime Video ha devoluto un milione di euro. Banca Intesa 250mila euro, più un evento in streaming per rimarcare che il mondo dell'intrattenimento può vivere anche durante questa emergenza. Hanno aderito al progetto tanti volti noti, tra cui Gianni Morandi, Gianna Nannini, Amadeus, Paolo Bonolis, Maria De Filippi, Sabrina Ferilli, Claudio Baglioni. Ci metto anche Chiara Ferragni».  

 

Il Fondo Scena Unita per i lavoratori della Musica e dello Spettacolo sarà gestito dalla onlus di Bergamo CESVI, in collaborazione con La Musica Che Gira e Music Innovation Hub.

 

Presente alla conferenza stampa anche Gianna Nannini: «Sono qui perché sono garante di questo progetto. È molto importante far capire la situazione di queste persone che non sono solo senza lavoro, ma che devono anche cambiare lavoro. Non dobbiamo perdere le eccellenze. In un tour sono impiegate mediamente 70-90 persone». Per Gianni Morandi, Scena Unita è un gesto concreto importante: «Sono contento che si passi a fare delle cose. Si parla di centinaia di migliaia di persone in difficoltà. Sono sicuro che da questo momento che la cosa crescerà. Il mondo non può vivere senza musica. Sono anni che cerchiamo di fare un sindacato, se ne parlava con Modugno con Villa. Non ci siamo riusciti perché nel nostro mondo c'è individualismo. Sta prendendo corpo il senso del collettivo. è un bel segnale». Gli fa eco Calcutta: «Spero che sia di ispirazione per altri settori questo sostenersi, venirsi incontro. In questo periodo questo modo può essere salvifico». Achille Lauro definisce l'iniziativa un'operazione unica: «Ricordiamoci che il nostro paese affonda le sue radici nella cultura e la musica è cultura. Credo che il nostro mercato debba essere ripensato, partendo dalle persone che ci lavorano».

 

Tra gli interventi anche Giovanni Caccamo: «Scena Unita la vedo come una catena di salvataggio, chi ha la fortuna di stare un po' più avanti si volti indietro per aiutare gli altri». Secondo Manuel Agnelli «non c'è stato mai un movimento unico come questo. Non c'è consapevolezza che all'interno del nostro mondo ci sono professionalità di altissimo livello e che hanno il diritto al lavoro come tutti. Questa unità ci permette di andare a chiedere alle istituzioni cose concrete per ripensare il mondo della musica. Adesso la priorità più grande sono i lavoratori che sono a casa». Per Eugenio in Via Di Gioia «dobbiamo diventare un collettivo vero, dobbiamo essere un consorzio». «L'unione degli artisti - aggiunge Shade - è un unicum».

 

Il 50 per cento del ricavato della raccolta fondi andrà ai lavoratori dello spettacolo, il 25 per cento in attività formative e l'ultimo 25 per cento in progetti che possano generare nuove occasioni nel settore. «L'obiettivo di questa presentazione - conclude Fedez - è reclutare il maggior numero di artisti e partner possibili. I due milioni di euro raccolti sono solo il punto di partenza».

 


Ultimo aggiornamento: Venerdì 13 Novembre 2020, 14:41
© RIPRODUZIONE RISERVATA