Eros Ramazzotti, il Vita ce n'è world tour parte da Monaco: 35 anni di hit e scenografia mozzafiato

di Ilaria Del Prete
A Monaco di Baviera Eros Ramazzotti apre il suo tour mondiale Vita ce n’è con un obiettivo ben preciso: fare musica e «mandare la gente a casa contenta». Oltre 90 show in 32 paesi per più di 400mila biglietti già venduti, sold out per le due date iniziali in Germania, per 5 delle date italiane e due delle europee (in Lussemburgo e a Mannheim): Ramazzotti e la produzione internazionale di Radiorama saranno impegnati fino a dicembre tra Europa, Russia, Stati Uniti e Sud America.

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A giudicare dai primi numeri, è probabile che verranno aggiunte nuove date prima della fine dell’anno: tutto esaurito per i primi appuntamenti italiani di marzo a Torino (il 2), Milano (dal 5 al 9) e Roma (dal 12 al 16). Il Vita ce n’è world tour segna anche il ritorno di Eros Ramazzotti nei festival musicali, da Lucca a Carcassone passando per Bastia, e il passaggio in due delle location più suggestive del nostro paese: il Teatro Antico di Taormina e l’Arena di Verona, con tre appuntamenti per città.
 
 


L’albero della vita è l’immagine simbolo del ritorno sul palco di Ramazzotti, quello che accoglie il pubblico dell’Olympiahalle sulle note di Vita ce n’è e che ritorna nell’elemento dominante della scenografia, un’enorme foglia luminosa che diventa all’occorrenza calda, come sulle note di Fuoco nel fuoco, finestra per un viaggio nel cosmo ad accompagnare Stella gemella o verso la Terra promessa in un tripudio di luci laser. Ai lati del palco due grandi schermi led a fare da supporto visivo durante lo show e per proiettare due video di sensibilizzazione alla salvaguardia dell’ambiente, tema da sempre caro a Ramazzotti



In scaletta i successi di una carriera lunga 35 anni e i nuovi brani. Il pubblico si scalda con Per il Resto tutto bene, nonostante l’assenza live della star tedesca Helen Fisher che firma il duetto nell’album, Ramazzotti risponde divertendosi con gli assoli alla chitarra, come in Se bastasse.

Qualche problemino alla voce che Eros si porta dietro – per sua stessa ammissione - da Mantova dove si è esibito nella data zero del tour si fa sentire nell’unplugged del mix di successi da Adesso tu a Una storia importante. Ma il lavoro di squadra premia, e guadagnano spazio gli otto musicisti internazionali - tra cui Eric Moore alla batteria e Corey Sanchez alla chitarra - e le due coriste che emergono nei duetti: intenso I belong to you con Monica Hill, con Giorgia Melazzi canta Vale per sempre, poi tutti e tre si esibiscono in una Cose della vita dall’arrangiamento strong.
Ramazzotti canta l’amore senza paura di sembrare banale, e nelle dediche unisce al sentimento universale la sua storia personale: Buonamore è per la figlia Aurora, in prima linea ad applaudirlo insieme al fidanzato; con Il buio ha i tuoi occhi, il pensiero va ad Adelio Cogliati, suo storico paroliere recentemente scomparso. Il momento più atteso? Con Per le strade una canzone il pubblico, tutto sommato composto, si è scatenato. Louis Fonsi, l’altra metà del duetto che ha accompagnato Ramazzotti anche sul palco di Sanremo, non c’era fisicamente ma a giudicare dalla reazione dei 15.500 di Monaco il singolo dal ritmo latino ha le carte in regola per candidarsi a primo tormentone dell’estate 2019. E fa perdonare anche quell’accento zoppicante con cui Eros dà la buonanotte ai fan tedeschi.
Martedì 19 Febbraio 2019, 08:55
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