Enrico Ruggeri e il venditore di rose: «Gli ho dato un euro, ma non voleva monete». E su Twitter è polemica
di Domenico Zurlo

Enrico Ruggeri e il venditore di rose: «Gli ho dato un euro, ma non voleva monete». E su Twitter è polemica

Il cantante Enrico Ruggeri è finito nell'onda del ciclone dopo un episodio raccontato da lui stesso sul suo profilo Twitter. A cena con sua figlia, Ruggeri ha raccontato di essere stato avvicinato da uno straniero che vendeva rose, che avrebbe chiesto denaro all'artista per diversi minuti, per poi andar via perché non voleva monete. Il racconto ha provocato reazioni contrastanti sulla rete, con tanti fans che hanno dato ragione a Ruggeri, ma anche tanti altri che lo hanno attaccato.

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«A cena con mia figlia. Arriva il tipo delle rose, Adidas in tinta con la camicia. Insiste 3/4 minuti e dice che ha fame - scrive Ruggeri nel suo tweet - Cedo. Pago con 50+20+20+10 centesimi. “Non voglio spiccioli” e se ne va. Gli chiedo scusa, non volevo che qualcuno mi desse del razzista». Il livello delle risposte è decisamente di bassa lega: come al solito, Twitter si divide tra chi fa i conti in tasca al ricco di turno, tra chi lo difende con buon senso, e chi attacca i 'radical chic' citando ovviamente il fascismo e Mussolini, con tanto di sfottò reciproci tra "fascisti" e "sinistri". Un leit motiv che sui social è diventato ormai - e non da oggi - a dir poco ripetitivo.
«Ma perché un venditore ambulante deve per forza essere vestito di stracci? Ma che frase é? Del fascista magari no, ma del tirchio un po' si. Io se uno mi dice che ha fame do 5 euro e ho sicuramente meno soldi di lei, taccagno», gli scrive Santi, al quale Ruggeri replica: «Taccagno non direi. A parte le mie iniziative personali delle quali non parlo sono a quasi 100 milioni di euro donati con la Nazionale Cantanti. Mi dica cosa fa lei, a parte il soldatino ben istruito».
 
 

Lo stesso Santi ribatte ancora: «Nessuno voleva mettere in dubbio la sua storia e i suoi gesti di solidarietà, ho commentato solamente il suo twit. Un euro per una rosa mi era sembrato pochino.per vedere il livello a cui siamo arrivati guardi le risposte della gente che la difende e si faccia un idea». E il cantante risponde: «Guardi lei le risposte di chi mi ha attaccato: violenza verbale, livore, offese personali. Mi sembrano umanamente e intellettualmente peggiori di chi ha capito lo spirito anche ironico del post. Facile star dietro a una tastiera, naturalmente».
«Davvero si sta lamentando perché ha osato rifiutare un suo euro, che voleva dargli dopo minuti per non sembrare razzista (!), e perché l'abbigliamento non corrispondeva alla sua idea di povertà? Un pensiero mediocre e idiota, che alimenta odio e stereotipi di cui la rete è satura», scrive un utente. «Inutile ribattere ai #sinistri, per loro sei razzista a prescindere. Loro sanno che nell'intimo del loro animo 9 volte su dieci "Rosario" non lo vedono neppure, ma gli si ripulisce la coscienza a dare del razzista al primo che passa con la bandierina nel nick. Ipocriti», ribatte un altro.  Insomma, il solito sfoggio dei più bassi istinti e soprattutto tanta maleducazione. Ma nell'era dei social, non è una novità.
Lunedì 16 Luglio 2018 - Ultimo aggiornamento: 18:17
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COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2018-07-16 13:54:42
La questione è semplice.... il venditore di rose non fa scontrino e pertanto va arrestato
2018-07-16 13:31:57
condivido il pensiero di Ruggeri
2018-07-16 12:27:59
Ma, ognuno è libero di decidere se e quanto dare come offerta....Evidentemente il venditore non aveva così bisogno, allora..
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