«Elvis Presley si è ucciso»: La rivelazione della ex-moglie Priscilla
di Claudio Fabretti

«Elvis Presley si è ucciso»: La rivelazione della ex-moglie Priscilla

ROMA - Il Re del rock si è ucciso. Nessun incidente. «Elvis sapeva cosa stava facendo». Priscilla Presley cancella ogni dubbio sulla misteriosa fine del Messia di Tupelo. In un documentario della Hbo, Elvis Presley - The Searcher, l’ex-moglie rivela che l’attacco di cuore non fu casuale. Perché Elvis, caduto nel vortice della tossicodipendenza, era depresso e sfiduciato. «La gente nel gruppo provava a dissuaderlo, ma non potevi dire a Elvis cosa fare: saresti stato fuori di lì in men che non si dica», ha raccontato la 72enne Priscilla, da cui Elvis divorziò nell’ottobre del 1973. Un evento che - stando ad alcune testimonianze - contribuì ad accelerare l’autodistruzione del Re del rock.
Negli appunti rinvenuti dall’amico e manager Joe Esposito, il cantante rivelava: «Sono stufo della mia vita. Non sono in grado di riprendermi dalla perdita di Priscilla, il più grande errore della mia vita». Una «nota manoscritta» che, secondo Rick Stanley, fratellastro di Elvis, «sembra autentica ed è una chiara indicazione del fatto che pensava al suicidio».
Elvis morì a 42 anni nella sua tenuta Memphis Graceland nel 1977. Lui e Priscilla si erano sposati nel 1967, l’anno successivo nacque la figlia Lisa Marie. Divorziarono nel 1973, ma Priscilla rimase la principale erede della rockstar. A capo della Elvis Presley Enterprises, ha trasformato Graceland in una delle maggiori attrazioni turistiche in America. Secondo l’ex-moglie, la dipendenza di Elvis nacque nel breve periodo trascorso nell’esercito degli Stati Uniti. Ai soldati, di stanza in Germania, sarebbe stata fornita della droga per restare svegli durante le manovre: «È così che è iniziata», sostiene. L’inizio di una caduta libera, conclusa con quel tragico epilogo. Un rock’n’roll suicide, insomma, se vogliamo credere alla versione di Priscilla. E tornano alla mente le parole dell’omonima canzone di David Bowie: «Non importa cosa o chi sei stato. Non importa quando o dove hai visto. Tutti i coltelli sembrano lacerarti il cervello». Forse Elvis, quella sera a Memphis, si sentiva davvero così.
Martedì 10 Aprile 2018 - Ultimo aggiornamento: 08:14
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