Cristina D'Avena: «Io, emancipata come Licia. Sogno di andare a Sanremo e ad Amici»

Un disco per celebrare i 40 anni di carriera

Cristina D'Avena: «Io, emancipata come Licia. Sogno di andare a Sanremo e ad Amici»

di Rita Vecchio

«Cambiare genere? Non mi è mai venuto in mente e mai mi verrà». Fedele a se stessa, Cristina D’Avena pubblica oggi per Warner “40 - Il sogno continua”, il disco con duetti e una raccolta di 100 brani iconici della sua vita musicale.


Più che 40, sarebbero 55, se si considera “Il valzer del moscerino”. O no?
«Mamma mia, come passa il tempo. Se contiamo da quando ho cominciato a cantare, è così. Avevo 3 anni. La mia carriera professionale esordisce, però, nel 1981, con “Bambino Pinocchio”».


Nel nuovo disco canta con la Berti. Come mai?
«Perché oltre a essere una donna straordinaria, mi conosce dal “moscerino”. Mi ha emozionato. Come mi hanno emozionato Agliardi e Bungaro che hanno scritto l’inedito “L’altro Natale”, Myss Keta (“Hamtaro”) o Cristiano Malgioglio (“Calimero”). È un disco curato e allegro. Spero piaccia al pubblico. Per me è stato un regalo».


314 pubblicazioni, 750 brani, di cui 396 sigle. Li ha mai contati tutti?
«Effettivamente no. Sento un po’ la responsabilità di continuare a dare con la musica le vibrazioni giuste».


Il “moscerino” risale al 1968, erano gli anni di Endrigo, dei Beatles, solo per citarne qualcuno. Si sente un po’ sessantottina nell’animo?
«Mah, più o meno (ride, ndr). Amo la libertà, sì. Però sono abbastanza equilibrata e coerente».


Si è pentita delle foto “sexy” che aveva pubblicato sui social qualche tempo fa?
«No, ma successe di tutto. E accanto ai complimenti che (ovviamente) mi fecero piacere, ricevetti commenti che sono andati oltre, come se qualcuno non avesse mai visto foto di una donna in costume».


Licia, uno dei suoi personaggi, che donna sarebbe oggi?
«Avanti ed emancipata. Lo era già allora. Dolce e con carattere, mi sento simile a lei. Magari sposata e con figli».


Lei non ha figli e non si è mai sposata. Si è mai sentita (o l’hanno mai fatta sentire) in difetto?
«A me non è capitato. Non ho avuto figli perché il tempo mi è passato davanti e non me ne sono accorta. Credo che una donna possa sentirsi completa anche senza fare figli. Parliamo tanto di emancipazione, ma siamo un po’ indietro da questo punto di vista».


È un’icona del movimento LGBTQ.
«E ne vado orgogliosa. Tutto grazie alle vibrazioni della musica».


A Sanremo ci ha pensato?
«Ultimamente, sì. Non al prossimo, ma vorrei far conoscere un’altra parte di me».


È vero che vorrebbe stare ad Amici?
«Sì. Se capiterà di incontrare Maria de Filippi glielo dirò».


Un sogno che non ha realizzato?
«Non avere inciso il brano che Lucio Dalla mi aveva promesso. Eravamo amici. Mi è dispiaciuto molto».


Ultimo aggiornamento: Sabato 26 Novembre 2022, 18:32
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