Concertone del Primo Maggio 2019, sul palco Ambra e Lodo Guenzi: «È l'Italia migliore»

di Marco Castoro
La seconda settimana musicale più importante per la Rai dopo quella di Sanremo - è cominciata con il ritorno del talent The Voice, ieri sera su Rai2, e si concluderà con il tradizionale Concertone del Primo Maggio sul palco di piazza San Giovanni in Laterano a Roma. Dopo la tripletta di Carlo Conti e la doppietta di Claudio Baglioni al Festival, ecco che anche per la kermesse tanto cara ai lavoratori arriva la conferma per i due conduttori, Ambra Angiolini e Lodo Guenzi.

Squadra che vince non si tocca, dunque, neanche al Concertone. Ma a parte i due conduttori sono i cantanti sul palco a polarizzare l'attenzione del pubblico in piazza e di quello a casa che seguirà in tv la lunga maratona. La star è Noel Gallagher, assieme ai suoi High Flying Birds (alla seconda partecipazione dopo quella del 2002 con gli Oasis). Come ospite straniero si aggiunge ai vari Bob Geldof e Miriam Makeba, B.B.King e Chick Corea, Robert Plant e Iron Maiden, Lou Reed, Sting, Sinead O'Connor, Bon Jovi, Eurythmics e altri del passato.

I sanremesi sul palco di piazza San Giovanni saranno invece Achille Lauro, Daniele Silvestri, Rancore, Ex-Otago, Ghemon, Motta, Negrita, The Zen Circus, Manuel Agnelli. Ai quali si aggiungono Anastasio, Bianco featuring Colapesce, Canova, Carl Brave, Coma-Cose, Dutch Nazari, Eman, Eugenio in Via di Gioia, Fast Animals and Slow Kids, Fulminacci, Gazzelle, Ghali, Izi, La Municipàl, La Rappresentante di Lista, La Rua, Lemandorle, Rodrigo D'Erasmo (con Agnelli), Omar Pedrini, Orchestraccia, pinguini Tattici Nucleari, Subsonica.

Ci sarà anche un tributo a Fabrizio De André, in occasione del ventennale dalla sua scomparsa.
Otto ore di grande musica, il Concertone è promosso da Cgil, Cisl e Uil, prodotto e organizzato da iCompany (Massimo Bonelli direttore artistico). Si va dalle 15 a mezzanotte, in diretta su Rai3 e Radio2. Quest'ultima ha affidato la conduzione a Carolina Di Domenico e Melissa Greta Marchetto nella prima parte, mentre nella seconda a Gino Castaldo ed Ema Stokholma.

«Salirò in pace su quel palco con lo stesso maglioncino dello scorso anno che ho conservato in una teca come simbolo di libertà», ha ironizzato Ambra, riferendosi alle polemiche sul lusso dell'anno scorso. E sul fenomeno-Concertone commenta: «Magari l'Italia fosse come piazza San Giovanni quel giorno. Si parte in pochi e la sera si diventa tantissimi, uniti come fosse un'unica persona».
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Mercoledì 24 Aprile 2019, 05:01
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