Addio a Coccoluto, il ricordo di Mauro Casazza: «Aprì nuovi orizzonti a tutti noi disc jockey»
di Mauro Casazza

Addio a Coccoluto, il ricordo di Mauro Casazza: «Aprì nuovi orizzonti a tutti noi disc jockey»

È morta una brava persona, un grande uomo, un ottimo marito e padre, muore un mio amico e collega di tante avventure, muore un grande dee jay, sarebbe più giusto dire disc jockey, sì, disc jockey ci chiamavamo, perché ai tempi in cui noi sceglievamo i 33 giri anziché i 45 giri del nostro vinile, non esistevano i dee jay.

 


Raccontare Coccoluto professionista è inutile, le sue esibizioni e le sue apparizioni sono note alla maggior parte del pubblico della notte poco c'è da raccontare, le sue gesta si commentano da sole, ma una cosa che credo che sia doveroso ricordare è che grazie alla sua caparbietà, alla sua voglia di sperimentazione e al vedere oltre, sia riuscito a delimitare nuovi orizzonti nella professione di disc jockey. Sicuramente fra i primi, se non il primo italiano a esportare la nostra cultura e tecnica oltre i confini nazionali, lui è stato il più grande traghettatore dal mondo della disco music al mondo della musica elettronica. L'amore per questo lavoro ci ha sempre uniti insieme al più grande dei grandi, Marco Trani.

 


Una brava persona, benvoluto da tutti e che ha sempre condiviso i suoi traguardi con chiunque avesse voglia di conoscenza.

 


Un grande abbraccio va a Paola, che prima di essere stata fidanzata, moglie e madre dei suoi figli, è stata la sua prima fan, amica e consigliera, sempre al suo fianco.
Ciao Claudio.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 3 Marzo 2021, 09:25
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