Ciro Ricci, il cantante operato al cuore: «È stata una botta pazzesca»
di Gennaro Morra

Ciro Ricci, il cantante operato al cuore: «È stata una botta pazzesca»

Sabato sera aveva finito di vedere da poco Fiorentina-Napoli, quando si è sentito male. Così Ciro Rigione, famoso cantante napoletano meglio conosciuto come Ciro Ricci, è finito in ospedale. E lì è stato operato d’urgenza al cuore per rimuovere un trombo di quattro centimetri a un’arteria coronaria. Un’angioplastica riuscita perfettamente, tanto che l’artista ha raccontato lui stesso il dramma vissuto in quelle ore. Una disavventura su cui ha voluto mantenere il più stretto riserbo fino a ieri mattina, quando è intervenuto in diretta telefonica a La Radiazza, trasmissione in onda su Radio Marte, anche per tranquillizzare i suoi fan.
 
«Sabato sera, mentre guardavo il Napoli, mi è arrivata questa botta pazzesca – ha esordito –. E alle dieci di sera mi sono ritrovato in sala operatoria, dove mi hanno fatto quest’angioplastica veloce. Una cosa che fino a una decina di anni fa avrebbe richiesto un intervento più complicato». E poi, sollecitato dal conduttore, Gianni Simioli, ha spiegato: «Non ho mai avuto problemi o avvisaglie, poi da quattro anni non fumo neanche più. Ma sabato, durante la partita, ho iniziato ad avere dei dolori allo stomaco e al petto. Mia moglie mi ha rimproverato perché quando vedo il Napoli mi agito troppo, invece io ho attribuito quel malessere a delle noccioline che avevo mangiato». Finita la partita, il cantante sta ancora più male: «Il dolore allo stomaco e al petto non passavano, perciò siamo corsi in ospedale».
 
Ora che il pericolo è passato, Rigione annuncia che tornerà presto a esibirsi: «I medici mi hanno detto che posso riprendere la mia attività, devo solo condurre una vita più tranquilla e stare attento all’alimentazione». E promette: «Voglio realizzare una campagna informativa per sensibilizzare le persone verso la prevenzione. Quando sentiamo dei dolori al petto, siamo portati a pensare che siano semplici dolori intercostali, ma sbagliamo. Bisogna sempre farsi controllare per evitare il peggio».
Giovedì 14 Febbraio 2019, 08:00
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