Blitz di Syria allo Stadio Olimpico, canta i Giardini di Marzo: «Faccio come Banksy lascio un ricordo e me ne vado. Torneremo presto»

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di Ida Di Grazia

Blitz di Syria allo Stadio Olimpico, canta i Giardini di Marzo: Faccio come Banksy lascio un ricordo e me ne vado. Torneremo presto». In uno stadio vuoto che ha visto non solo lo sport ma tantissimi concerti sono risuonate le note di Lucio Battisti.

 

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La cantata romana ha iniziato due settimane a fare performance istantanee - prima a Milano e poi, oggi, a Roma - che conclude con l’urlo “Io canto”, per lanciare un messaggio importante: «Il mio è un grido di liberazione, nasce dalla voglia di tornare a cantare».

 

A causa del Covid il settore della musica è stato tra i più colpiti. «Lo abbiamo fatto per tanto tempo sui social, nelle nostre case - a raccontato a Leggoero stufa di vivermi queste cose da sola. Nei limiti delle possibilità e in tutta sicurezza ho deciso di ripartire. Due settimane fa a Parco Sempione ho cantato “citta vuota” di Mina, è stato bellissimo, liberatorio, da lì ho deciso di dare appuntamento ogni domenica in un posto nuovo. È tutto istantaneo, da buona la prima. Cantiamo e scappiamo e spero che sia qualcosa che vorranno condividere anche altri colleghi. Cantare a Roma, nella mia città, in uno spazio che amo perché è dove vado a vedere i concerti è stato magico. Innanzitutto perché sono consapevole che a me non capiterà mai (ride ndr), a modo mio me la sono goduta. Sono felicissima, anzi stando a Roma ancora per qualche giorno nei prossimi giorni una parte del centro la troverò dove cantare, faccio come Banksy,lascio un ricordo e me ne vado»


Ultimo aggiornamento: Lunedì 8 Febbraio 2021, 07:24
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