'Anni Vinilici', il dj Corrado Rizza ricorda la dance italiana vissuta con Marco Trani
di Claudio Fabretti

'Anni Vinilici', il dj Corrado Rizza ricorda la dance italiana vissuta con Marco Trani

«È un libro di ricordi avvincenti per chi ama il mondo della musica e del costume della fine del Novecento, venato di un entusiasmo che sa di fanciullezza prolungata. Perché, in fondo, vivendo dentro la musica, si resta eternamente giovani». Ce lo ricorda Corrado Rizza, il dj-autore di Anni vinilici - Io e Marco Trani 2 DJ (Vololibero, 2016) che attraverso questo diario appassionato ripercorre la sua «vita prudentemente spericolata», attraverso i roventi decenni 70, 80 e 90.

Marco Trani, scomparso a causa di un ictus il 21 settembre 2013, è stato - dalla fine degli anni 70 - uno dei più noti dj italiani, uno di quelli che ha inventato, di fatto, questa professione. Rizza è stato a lungo il suo secondo, oltre che amico e confidente, e i due insieme hanno già pubblicato nel 2010 I Love The Nightfly, imperdibile libro cult sul mondo delle discoteche. Anni vinilici è l'atto d'amore definitivo firmato da Corrado nei confronti di Marco: «Un manuale imperdibile per chi si voglia avvicinare a un lavoro spietato dove si può diventare star milionarie ma anche no, e però si disegna sempre nel cielo del tempo il ritmo trascinante del desiderio», come spiega bene Marinella Venegoni nella postfazione.

Attraverso i ricordi e i racconti di Rizza, rivive un'autentica legione di funamboli della console che, dagli anni 70 in poi, ha reinventato quel ruolo, ognuno a propria somiglianza, con trucchi e scoperte. Ma il libro diventa anche la cronistoria di una intera epoca, in cui la pista del dancefloor era il vero catalizzatore delle notti italiane. Con locali divenute autentiche icone di stile, come ad esempio, a Roma, l'Easy Going, il Piper Club, il Much More, l'Histeria, il Gilda e il Joy.

Rizza, trasferitosi poi con la famiglia a Miami, in Florida, cita tanto i colleghi (Claudio Casalini, Paolo e Pietro Micioni, Faber Cucchetti, il compianto Daniele Vellani, Claudio Coccoluto) quanto l'importanza rivestita dalle radio romane, e poi tutta la musica, scoperta nei negozi di dischi d'importazione, ma anche durante viaggi mirati. Anni speciali, pieni di entusiasmo e di creatività: anni vinilici. 
Giovedì 22 Dicembre 2016, 08:51
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