Achille Lauro fuori con un nuovo album di inediti "Lauro": «Sono ossessionato dalla perfezione, metto tutto in discussione»
di Ida Di Grazia

Achille Lauro fuori con un nuovo album di inediti "Lauro": «Sono ossessionato dalla perfezione, metto tutto in discussione»

Achille Lauro fuori con un nuovo album di inediti "Lauro": «Sono ossessionato dalla perfezione, metto tutto in discussione» Capelli biondo platino, tatuaggi in vista e camicia verde brillante, il cantante ha lanciato il suo sesto album di inediti, disponibile da domani, venerdì 16 aprile, che includerà i due singoli già pubblicati, “Solo noi” e “Marilù”.

 

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Venerdì 16 aprile uscirà il sesto Album di Achille Lauro, dal titolo "Lauro" che rappresenta, come l'ha definita lui stesso una nuova era per la sua musica, Un album ricco di contenuti che parla degli ultimi, ma anche d'amore, che mette afuoco tematiche importanti, contrastanti e attualissime come il femminismo o la "Generazione X" alla ricerca di una propria identità.

Di questo e molto altro Achille Lauro, all'anagragrafe Lauro De Marinis,(PH Leandro Manuel Emede), ne ha parlato oggi in conferenza stampa 

 

ACHILLE LAURO , IL PROCESSO CREATIVO

«Durante questa emergenza sanitaria tremenda - ha raccontato Lauro - ho cercato di trarre da questo disastro qualcosa di buono. Sono una persona che scrive tanto e mi sono trovato ad avere un centinaio di brani scritti su vari fogli». 

«In quello che scrivo, fotografo con una parte di me, tutti dentro di noi abbiamo milioni di personalità, quando riesco cerco di fermarne qualcuna. La performance non è solo mettersi una parrucca, ogni progetto si può vedere solo altri aspetti,  c'è voglia di portare qualcosa di più grande che va al di là della musica. C'è il deep web nei miei progetti, quello che si vede alla fine è solo la punta dell'iceberg. Dietro c'è un lavoro incredibile. Sono ossessionato dalla perfezione e dal dettaglio, cambio anche i respiri quando sono in studio. Io metto in discussione tutto. Sono cresciuto in una community, figli di nessuno, c'era sempre qualcuno che scriveva molto bene, prima di fare qualcosa ci ragiono 100 volte per vedere se è è all'altezza».

 

ACHILLE LAURO - L'ALBUM "LAURO"

LA COPERTINA: «La Copertina: è un quadro mimal, è una metafora della vita, un gioco per bambini che però rappresenta un impiccato. La "O" rossa rappresenta il rifiutare una fine. Rappresenta una fine che può essere vista in tanti modi: la fine di un amore o di un percorso lavorativo, è la scelta di rifiutare la fine che ci era stata imposta e guardare a un nuovo inizio. Le lettere rappresentano dei generi musicali, esattamente come quelli che ha rappresentato sul palco di Sanremo 2021. Il glam rock,il rock’n’roll,il punk rock e la O, in rosso, che è associata alla classic orchestra: per me la musica è qualcosa di profondo, non è solo un passatempo. Gli elementi dell’orchestra sono persone che per tutta la vita hanno studiato nelle loro stanze, sono dei solisti che poi, messi insieme, vanno a creare una grande opera. Io ho sempre fatto tutto il contrario di quello che si aspettavano dalla mia carriera, quando ho portato Rolls Royce mi avevano detto che non avrebbe funzionato e avrei dovuto continuare a fare quello che volevo. Ho avuto la fortuna di avere persone che hanno creduto in me tra cui Amadeus e Fiorello. Tutte le persone che lavorano con me amano il proprio lavoro».

 

 

ACHILLE LAURO  - LE NUOVE CANZONI  E ROMA

 

«Io scrivo tanto, non ci sono solo canzoni, alcune frasi che sono nel disco le trovate anche nel mio libro. Sono 12 facce di me che hanno qualcosa da dire e che vi prego di averne cura. Mi hanno chiesto se il mio personaggio non sovrasti troppo la mia musica, ho pensato "devo cancellare quello che sono?". Il disco si divide in due macro aree, una parte più introspettiva, un'altra più punk rock grounge. In Generazione X -  fotografo la mia generazione, è simile alla generazione a cavallo del 65 e dell'80,  gente che non crede più nel matrimonio, non crede in Dio, che accetta le proprie dipendenze e non sa cosa vuole diventare. Vivono oggi e basta. Femmina - parla di una cosa pericolosamente comune. Il maschio che si nasconde dietro la virilità. Essere uomo ad ogni costo. Sono cresciuto nella periferia estrema di Roma, per un fatto culturale le persone non sono istruite forse al rispetto della figura femminile. Io sono allergico al quel mondo lì. La mia fortuna è stata capire presto chi volessi diventare. Siamo figli di cent'anni di stereotipi pericolosi. Mio padre ha fatto il professore universitario tutta la vita, io sono figlio di gente onesta e forse la mia voglia di arrivare a quello che sono oggi arriva proprio da quanto la mia famiglia si a così e non abbia avuto quello che avrebbe meritato. Io sono cresciuto in questa comune dove non c'erano solo quelli della mia età ma anche gente più grande e mi ha aiutato, perchè io lì ho detto che non volevo essere come loro. Non rinnego nulla di chi sono stato e dove sono cresciuto. Roma è una città decadente e poetica, senza togliere nulla alle altre città abbiamo Califano, Rino Getano Coez ... ecc. Io devo ringraziare tutto quello che ho passato, la periferia da dove provengo perchè sono quello che sono. Non rinnego nulla».

 

 

ACHILLE LAURO -  SANREMO

«A Sanremo ho avuto la possibilità, da outsider e "squinternato disgraziato", per come mi avevano etichettato, di mostrare e dimostrare che c'è qualcosa di più. Per me ogni canzone ha un colore, allora è vero che la canzone si guarda, perchè qualcosa che hai già in mente, di conseguenza io ho anche delle immagini quando scrivo ed è qui la costruzione dell'immaginario su quello che scrivo. Io non dormo la notte, mi sveglio presto e sono ossessionato, io voglio avere qualcosa che non esiste, amo immaginare un progetto e poi vederlo realizzato. Non mi piace chiamare le mie cose arte o poesie, io sono un artigiano che costruisce tutto mattone su mattone. A Sanremo potevo fare semplicemnte pubblicità al mio album, sarebbe stato più semplice. Me ne sono fregato della promozione e ho provato a costruire uno spettacolo. L'ispirazione per me è ovunque, sono convinto che niente nasca dal niente e le persone sono il "frullato" di tante cose. Quelli che pensano che con un calcio ci hanno buttato sul palco di Sanremo non hanno capito nulla, vorrei che venissero con me per 6-7 giorni a vedere come lavoriamo».

 

LAURO - TRACKLIST

 

PREQUEL
SOLO NOI
LATTE+
MARILÚ
LAURO
COME ME
FEMMINA
A UN PASSO DA DIO
GENERAZIONE X
BARRILETE COSMICO
PAVONE
STUPIDE CANZONI D’AMORE
13. SABATO SERA


Ultimo aggiornamento: Giovedì 15 Aprile 2021, 15:13
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