Achille Lauro da Mara Venier a Domenica In: «Grazie, mi hai sempre difeso. Ecco cosa significa Me ne frego»

video

Achille Lauro, accompagnato come sempre dall'amico e collaboratore Boss Doms, ospite di Mara Venier a Domenica In dopo le fatiche di Sanremo 2020. Il cantautore romano chiarisce una volta per tutte il significato del suo brano "Me ne frego" e di tutte le rappresentazioni artistiche offerte sul palco dell'Ariston.

Leggi anche > Domenica In, Bugo si sfoga con Mara Venier: «Sono emotivamente turbato. Ho creduto in Morgan»​

«Sono davvero felice e orgoglioso di aver portato una esibizione così libera e punk su un palco istituzionale come quello dell'Ariston. Un anno fa ho immaginato la musica come una rappresentazione teatrale. 'Me ne frego' è un inno alla libertà, non è un'espressione negativa. Vuol dire "facciamolo, viviamolo"» - ha spiegato Achille Lauro - «Abbiamo immaginato la musica in modo diverso e con tutto il team creativo abbiamo deciso di interpretare 4 personaggi storici che rappresentassero questi concetti: San Francesco che si è spogliato delle ricchezze, David Bowie e il suo alter-ego Ziggy Stardust, la marchesa Casati, una straordinaria mecenate, e la regina Elisabetta che è morta per il popolo e per la libertà».

I giornalisti presenti in studio si sono complimentati con Achille Lauro per il coraggio e la continua conquista di libertà dimostrati in ogni serata di Sanremo 2020. Il cantante, scherzando ma non troppo, ha poi spiegato: «L'anno scorso ho portato Rolls Royce e tutti mi hanno chiesto perché non avessi portato C'est la vie... Io non volevo vincere il Festival. La cosa più bella di questo Sanremo è che sia passato un messaggio, un concetto rappresentato dalla canzone».

Achille Lauro, poi, scatta un selfie insieme a Mara Venier e Boss Doms. A 'zia Mara', il cantante dichiara di essere affezionato e grato: «Grazie per avermi difeso di fronte agli attacchi di un ascoltatore di RadioDue». Una foto pubblicata sull'account ufficiale della conduttrice, con la dedica di Achille Lauro nella didascalia: «Ti amo Mara».


Ultimo aggiornamento: Domenica 9 Febbraio 2020, 16:22
© RIPRODUZIONE RISERVATA