Lo stile di Mou e quello di Mariotto. E Allegri che scappa via
di Marco Castoro

Lo stile di Mou e quello di Mariotto. E Allegri che scappa via

Anche il narciso - che gode sempre quando sta al centro dell’attenzione - con il passare degli anni dovrebbe dare segni di maturità e invece non sempre è così. Mentre lo special-one Mourinho (diventato ormai un normal-one visti gli anni di lontananza dal triplete) lo sta dimostrando, il giurato Mariotto non solo non cambia mai, ma peggiora con gli anni. Il suo protagonismo spesso supera i confini, come quando ha dato il voto zero ad Al Bano solo per sentirsi il prim’attore del sabato sera. Dai suoi occhi si vedeva che stava godendo come un bambino alle giostre, quando in realtà per tutti era quello che aveva deragliato. Ha fatto bene l’altro giudice di Ballando con le Stelle, Canino, a suggerirgli di prendere subito un taxi e andarsene a casa.

 

Invece Mourinho ha aggiunto altri tituli al suo personaggio carismatico. Uno su tutti, quello del fairplay. Di sicuro ora non incrocerebbe più le braccia come se fosse ammanettato. Anche quando la sua squadra perde a fine gara entra in campo e saluta tutti, dal collega allenatore a ogni calciatore che è sceso in campo, i suoi e gli avversari. Allegri invece alla fine di Juventus-Roma ha abbracciato solo Mourinho e poi è fuggito negli spogliatoi. Chissà come mai così di corsa. Forse temeva che da dietro la panchina spuntasse un tapiro gigante con sopra Ambra.

 


Ultimo aggiornamento: Martedì 19 Ottobre 2021, 13:44
© RIPRODUZIONE RISERVATA