Il rapper Clementino al Giffoni per la serata dedicata a Pino Daniele: «Bisogna credere a quello che si fa». E rappa su Yes I Know My Way

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«Venivo al Giffoni a fare cabaret, nel bar di una pompa di benzina. Provengo da una piccola realtà, i fan a poco a poco sono cresciuti. Ed eccomi qui.  Lavorando si arriva. Chi lo ha detto che la vita è giusta? Certe cose, se le vuoi, devi andartele a prendere. Si deve credere a quello che si fa». Il rapper Clementino, special guest insieme ad Alessandro Siani, parla ai ragazzi giurati del Giffoni Film festival nella Sala Truffaut della Cittadella del Cinema di Giffoni durante la serata presentata da Nicolò De Devitiis dedicata ai giovani talenti e alla memoria di Pino Daniele. Clementino ha rappato su Yes I Know My Way, brano del cantautore napoletano del 1981. 

 

Otto proposte artistiche di compositori, cantanti e strumentisti provenienti dai corsi di alta formazione Pop Rock del Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi di Milano. Ragazzi che hanno eseguito la rivisitazione brani di Pino Daniele e una composizione inedita realizzata specificamente per il progetto Sedici Modi di Dire Ciao. 

 

L’INIZIATIVA

L’iniziativa di Giffoni Experience, selezionata dall’impresa sociale Con i Bambini e interamente partecipata da Fondazione con il Sud, continuerà infatti durante il #Giffoni50Plus. Tra i partner del progetto, ideato e realizzato da Giffoni per combattere le povertà educative e offrire ai più giovani l'opportunità di crescere e ampliare il proprio background umano e culturale, partecipa anche la Pino Daniele Trust Onlus. «Clementino e Alessandro Siani, sono artisti a cui mio padre era legato per assonanze artistiche ed umane - racconta il figlio del grande cantautore Alessandro, presidente Pino Daniele Trust Onlusancorati alle proprie radici, in evoluzione continua e senza fermarsi sulle posizioni raggiunte. La loro testimonianza in questa particolare serata evidenzia ancora di più l’importanza del dialogo tra diverse generazioni, una chiave per un rinnovamento del tessuto sociale e culturale».

Gli allievi del Conservatorio sono stati coinvolti dal Pino Daniele Trust Onlus nella realizzazione della sonorizzazione di 5 cortometraggi e 5 auto narrazioni realizzati dai giovanissimi partecipanti del progetto Sedici Modi di Dire Ciao con la mission di contrastare la povertà educativa. Il percorso si chiude il 26 luglio con una tappa al Museo della Pace – MAMT di Napoli, dove, tra 28mila contributi audio, 5mila video, 8mila libri, reperti ed oggetti che rappresentano autentiche chicche, c'è una sezione permanente dedicata proprio a Pino Daniele.

 


Ultimo aggiornamento: Martedì 27 Luglio 2021, 08:24
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