“Ancora più bello”, il teen cult in anteprima al Giffoni Film Festival. Il cast: «In arrivo emozioni e lacrime»

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di Alessandra De Tommasi

La risposta italiana a Colpa delle stelle è una trilogia e dal Giffoni Film Festival (21-31 luglio) il cast presenta le prime immagini del secondo capitolo, Ancora più bello, in sala dal 16 settembre per Eagle Pictures per la regia di Claudio Norza, su soggetto e sceneggiatura di Roberto Proia. Il teen cult arriva dopo il successo di Sul più bello, l’inizio di una storia d’amore offuscata da una malattia, come vuole la tradizione della sick lit (letteralmente “la letteratura del dolore”).

 

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I piccoli giurati dell’evento campano hanno visto i primi sette minuti della pellicola, accogliendoli tra lacrime e ovazioni, per la gioia dei giovanissimi interpreti, ormai idoli di un’intera generazione e con una guest star d’eccezione, Loredana Bertè.

 

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Al centro delle vicende l’ex brutto anatroccolo Marta (Ludovica Francesconi) che, dopo la storia con Arturo (Giuseppe Maggio), ritrova l’amore con un promettente artista, Gabriele (Giancarlo Commare di Maschile singolare), ma tra loro si frappone un rider a dir poco irresistibile (Giuseppe Futia). A consigliarla, come sempre, i suoi migliori amici (interpretati da Gaja Masciale e Jozef Gjura). La pellicola segna anche il debutto di Jenny De Nucci nel mondo della commedia.

 

Qual è il primo ricordo legato all’arte nella vostra infanzia?

Ludovica Francesconi: «All’età di 3-4 anni la materna ha messo in scena una recita sulla scuola e io interpretavo la maestra. Mamma mi ha cucito il vestito (lo fa ancora oggi) e io ero felicissima».

 

Giancarlo Commare: «A 8-10 anni frequentavo il catechismo e all’inizio non volevo partecipare alla recita di Natale. Poi mi sono convinto e ho impersonato Re Erode per tre scene. Quando sono sceso dall’altare per camminare nella navata tra i fedeli ho provato un’emozione immensa e mamma mi ha spiegato che si chiamava “recitazione”».

 

Jenny De Nucci: «Da piccola trasformavo il soggiorno in un teatro con lenzuola e organizzavo spettacolini di famiglia. I miei genitori mi hanno detto che ricordavo a memoria tutte le battute le Monster & co., perché le ripetevo in continuazione»

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Jozef Gjura: «Da bambino ero molto timido, infatti quando a cinque anni mamma mi ha portato senza dirmelo negli studi di una tv locale in Albania per farmi partecipare ad un programma per l’infanzia ho pianto così forte che la conduttrice mi ha lentamente spostato fuori dall’inquadratura. Solo molto dopo, a 18 anni, sono stato per la prima volta a teatro e da allora non l’ho più lasciato».

 

Gaja Masciale: «Non ho ancora deciso se da grande farò l’attrice o no, ma da piccola mettevo in scena le lotte che vedevo su Kim Possible, il cartone Disney, finché non ho rotto il piede contro la finestra. Mamma, disperata, per tenermi lontana dai combattimenti amatoriali mi ha iscritto a 11 anni ad un corso di recitazione».

 

Giuseppe Futia: «In terza elementare ho iniziato un laboratorio teatrale, poi mi hanno dato il ruolo di Pinocchio, ma solo da burattino. Grazie alla rinuncia last minute del ragazzino che lo interpretava in versione bambino ho ottenuto entrambe le parti, con grande gioia».

 

A proposito di gioia, il tema di Giffoni 2021 è “il grido di felicità”. Qual è stato il vostro momento di euforia assoluta legata al film?

Ludovica Francesconi: «Il primo film è stato in programmazione al cinema per soli quattro giorni, quindi poter tornare sul set mi ha regalato momenti di gioia pura, con queste persone splendide che mi fanno sentire a casa».

 

Jenny De Nucci: «Io avevo amato moltissimo Sul più bello, mi incuriosiva tanto potermi mettere alla prova nel sequel ma avevo timore di come sarei stata accolta ed è stata una gioia vedere che era infondato».

 

Jozef Gjura: «In Sul più bello sono stato l’ultimo attore del cast ad essere confermato. È stato un travaglio. E quando ho ricevuto la telefonata che mi ha detto “Sei tu” io ho chiesto: “Sicuro? Perchè io lo voglio dire a mamma”».

 

Gaja Masciale: «Questo per me è un momento felice, abbiamo tante emozioni ancora da vivere con il secondo film, com’è stato per il primo».

 

Giuseppe Futia: «Per fare il provino sono tornato da Los Angeles e con il jet leg e il resto non pensavo fosse andato in porto, anche perché si tratta del mio primo ruolo, dopo tante audizioni andate male. Quando mi hanno telefonato mi trovavo a Roma, alle Terme di Caracalla, e sono scoppiato a piangere davanti a tutti. Che meraviglia di far parte di questo bel gruppo di pazzi».

 

Com’è stata quest’esperienza come regista di questo gruppo variegato ed energetico?

Claudio Norza: «Sono entrato sul set in punta di piedi ma poi mi sono trovato molto bene, sono davvero affiatatissimi»!

 

Un’anticipazione sul terzo capitolo?
Roberto Proia:
«Federica e Jacopo avranno una bambina, Zoe, ma non come pensate voi...»


Ultimo aggiornamento: Domenica 25 Luglio 2021, 12:03
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