“Ancora più bello”, il teen cult in anteprima al Giffoni Film Festival: tre motivi per vederlo
di Alessandra De Tommasi

“Ancora più bello”, il teen cult in anteprima al Giffoni Film Festival: tre motivi per vederlo

Dopo un primo film già teen cult (Sul più bello), la trilogia romantica made in Italy torna con un secondo capitolo, Ancora più bello, in sala dal 16 settembre dopo l’anteprima al Giffoni Film Festival (#Giffoni50Plus, dal 21 al 31 luglio).

 

“Ancora più bello”, il teen cult in anteprima al Giffoni Film Festival. Il cast: «In arrivo emozioni e lacrime»

 

Da I passi dell’amore a Colpa delle stelle in libreria come al cinema al pubblico piace soffrire. Le dolci pene d’amore qui si mescolano con veri e propri problemi fisici ed ecco che nasce la “sick lit”, la letteratura del dolore che fa struggere lettori e spettatori. Poteva mancare una versione tricolore? Meglio di no, anzi rincariamo la dose con tre pellicole, che mescolano le carte in tavola sul concetto di “anime gemelle” (e pure di baci mozzafiato).

 

Ecco allora tre buone ragioni per non perderlo e “un’avvertenza per l’uso”, secondo il parere semiserio ma insindacabile di Leggo.


TRE BUONE RAGIONI PER CORRERE IN SALA:

 

UNO: LA FRESCHEZZA DEL CAST:

L’effetto “prima volta” si amplifica con i nuovi batticuori della protagonista Marta (la deliziosa Ludovica Francesconi). E no, non è morta nel primo capitolo, altrimenti “bye bye sequel”, quindi eccola qua, con le farfalle nello stomaco e con gli occhi a cuoricino. La naturalezza del giovanissimo cast regala un senso di autenticità in più alla storia/favola.


DUE: IL TRIANGOLO SI’:
Addio caro Giuseppe Maggio (visione celestiale per ogni ormone degno di questo nome), per rimpiazzarti stavolta di sex symbol ne sono scesi in campo due: Giancarlo Commare (ve lo siete persi in Maschile Singolare? Male, ma non malissimo, lo si trova su Amazon Prime Video) e Giuseppe Futia (lui no, non potete averlo visto perché è un debuttante, ma con bicipiti promettenti). Il triangolo, con due fusti del genere, piace eccome.


TRE: IL TOCCO MAGICO DI ROBERTO PROIA:

Roberto Proia ha ideato il soggetto e scritto la sceneggiatura: un po’ burattinaio, un po’ deus ex machina, avvolge il progetto di un’atmosfera autoironica e protetta che fa sentire tutti (cast, troupe e pubblico) più che benvenuti… e senza condiscendenza. Chapeau!

 

UN’AVVERTENZA PER L’USO PRIMA DELLA VISIONE:

L’unica controindicazione è per chi già si tiene alla larga da aghi, flebo e ospedali: Marta ha la fibrosi, quindi c’è poco da scherzare, anche se lei lo fa eccome e non si lascia definire dalla malattia. Se però qualcuno in tempo di pandemia ha accentuato l’ipocondria allora si tenga alla larga da questa trilogia teen e si accontenti di un bel placebo.


Ultimo aggiornamento: Domenica 25 Luglio 2021, 12:03
© RIPRODUZIONE RISERVATA