Tuttapposto, i cinque segreti del film di Roberto Lipari

di Paolo Travisi
La trama. Roberto è uno studente universitario di un'immaginaria università siciliana, che ottiene ottimi voti e con grande facilità, non per merito del suo talento, ma perché suo padre è il rettore. E molti dei docenti sono zii o parenti, che vendono esami, accettano raccomandazioni e denaro. Tuttapposto racconta con la chiave leggera della migliore commedia, uno dei mali e vizi del nostro paese: il baronato universitario, che tramanda poltrone e dottorati ai figli di, piuttosto che ai meritevoli. Sarà una studentessa russa, ad aprire gli occhi del protagonista che inventerà un'app, “tuttapposto”, con cui votare i prof. E tutto cambierà, almeno nel film.

I personaggi. Il protagonista è Roberto Lipari, giovane comico siciliano, cresciuto a pane e Ficarra&Picone (collaboratori del progetto), che ha trovato l'idea, scritto la sceneggiatura e interpretato il film, ispirandosi alla sua esperienza di ex-studente di medicina. Il barone, suo padre, è Luca Zingaretti convinto sostenitore del metodo, circondato da docenti con lo stesso cognome, tra cui Ninni Bruschetta, che preferisce il calcetto agli esami. Sergio Friscia, è invece l'onesto venditori di panini, ossessionato dal voto di Tripadvisor, che ispira l'app per dare i like ai professori.

Ficarra&Picone. Roberto Lipari ha formato il suo talento ammirando la comicità televisiva e cinematografica di Ficarra&Picone, che hanno partecipato al film, fornendo consigli e idee al giovane comico. «In realtà hanno collaborato all’atmosfera della mia vita», ha raccontato Lipari a Leggo, “perché ho iniziato a fare questo mestiere guardandoli, quindi hanno influenzato da sempre la mia comicità». Per Ficarra&Picone, presenti alla conferenza romana di Tuttapposto, «il film è una commedia leggera che affronta un tema molto importante» - e con la consueta ironia, hanno aggiunto - «però c’è anche tanta fantasia, perché queste cose accadono solo all’estero».

Chi è Roberto Lipari. Debutta in tv nel 2016 su La7, dove vince il talent per comici, Eccezionale Veramente, dove tra i giurati ci sono Diego Abatantuono, Paolo Ruffini e Renato Pozzetto. La vittoria lo spinge a lasciare la facoltà di medicina, (“così ho salvato più vite ” ha detto a Leggo) per investire nella sua vera passione, la comicità. E' stato ospite per due edizioni di Colorado su Italia1, poi ha condotto il talent che lo premiò nel 2017, e fatto parte del film di Guido Chiesa, Classe Z. Nel frattempo sul web, prima di debuttare come protagonista al cinema, si è divertito a realizzare video satirici con migliaia di visualizzazioni, dai temi più diversi: dalla politica ai social, dalla scuola ai migranti.

App. Insieme al film è nata anche l’applicazione gratuita per smartphone con cui votare i professori delle università italiane. Scaricando “tuttapposto”, si può selezionare la propria università e scegliere la materia (quindi il docente) corrispondente al corso di laurea. Qui si possono assegnare - come nel film - da 1 a 5 punti, aggiungendo al voto anche un commento, che può essere favorevole o negativo. Conclusa la votazione, si può vedere il giudizio complessivo rilasciato da altri studenti alla materia, che concorre a stilare una vera e propria classifica generale dell’ateneo. Per chi teme il giudizio del prof, niente paura, perché l’app non pubblica le email degli utenti.
Giovedì 3 Ottobre 2019, 07:20
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