Toy Story 4: Woody e Buzz crescono e sono sempre più umani
di ​Paolo Travisi

Toy Story 4: Woody e Buzz crescono e sono sempre più umani

ROMA - Ventiquattro anni dopo, Woody e Buzz, sono ancora i protagonisti di Toy Story. Era il 1995, quando i giocattoli nati dalla penna digitale della Pixar, rivoluzionarono il mondo dell’animazione. 
Toy Story fu il primo film realizzato con la computer grafica, che invecchiò in un colpo solo l’animazione classica.

Oggi, al quarto episodio, il franchise Disney-Pixar, rilancia la storia, cambiando bambino. Andy, ormai al college non ha più bisogno dei suoi toys, che passano nella mani di Bonnie, bimba preoccupata dal passaggio dal nido alla scuola materna. E se gli umani crescono, anche Woody e compagni maturano una presa di coscienza, metafora dei cambiamenti necessari e non sempre facili della vita di ognuno. Tante le tematiche di Toy Story 4 (dal 26 giugno al cinema) su cui riflettere, tra sorriso e commozione: la ricerca di un’identità, la paura di essere abbandonati dagli affetti, la libertà di scegliere.

Al doppiaggio nella versione italiana, un cast di ritorni ed arrivi, ed un ricordo commosso per Fabrizio Frizzi, che nei primi tre episodi doppiava il cowboy Woody, oggi con la voce di Angelo Maggi. Ed è Massimo Dapporto, Buzz Lightyear dal 1995, ad offrire un ricordo genuino del popolare conduttore. «L’ho conosciuto quando faceva la tv dei ragazzi, era una persona pulita, così irregolare per il nostro ambiente. Quando sono arrabbiato ogni tanto penso a lui, a quella sua risata affettuosa». 

Tra le new entries, Corrado Guzzanti, voce di Duke Caboom, “un motociclista con dei baffoni alla Village People, molto simile ai giochi vintage di quando ero un ragazzino, per questo mi piace”. 

Rossella Brescia invece è una ballerina volante “che fa evoluzioni che non avrei mai fatto nella vita”, ma la vera sorpresa è il personaggio doppiato da Luca Laurenti, Forky, un cucchiaio-forchetta, buttato nella spazzatura che diventa il gioco preferito da Bonnie. «A differenza di oggi, in cui tutti i giochi sono già fatti, Forky è frutto del sogno della bambina. I giocattoli sono quello che noi creiamo, vengono dalla stanza del nostro cuore, sono emozioni».

Sul piano musicale, la canzone Hai un amico in me, adattata dall’originale da Riccardo Cocciante, già nel primo Toy Story, è reinterpretata dalla coppia Benji&Fede. Per Cocciante “ventiquattro anni fa dovevo trovare la mia personalità in una canzone non mia, mai essere copia di altri, importante guardare ai giovani. La canzone di Benji&Fede è fresca, semplice, con chitarra e voce». «Avevamo due anni e un anno quando uscì Toy Story, un cartoon pieno di messaggi positivi - dice Benji. - Ci siamo commossi perché questi giocattoli sono un po’ fratelli, un po’ genitori, Woody - aggiunge Fede - l’ho paragonato a mia madre, che cerca di starmi vicino senza farsi vedere».
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Mercoledì 19 Giugno 2019, 07:30
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