Tom Felton a Giffoni: "Draco Malfoy mi perseguita, ​ora sarò un legionario al tempo di Cristo"
di Ilaria Ravarino

Tom Felton a Giffoni: "Draco Malfoy mi perseguita,
ora sarò un legionario al tempo di Cristo"

GIFFONI (SA) - Quattro anni fa, con Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2, calava il sipario su una delle epopee fantastiche più amate dai millennials. Il tempo però non sembra passato per i fan del mondo di Hogwarts, ancora oggi disposti a tutto pur di strappare un selfie a uno dei protagonisti della saga: succedeva ieri al festival di Giffoni, dove centinaia di ragazzi hanno sfidato il caldo torrido per incontrare Tom Felton, antagonista di Potter nella saga (Draco Malfoy) e volto emergente nella realtà (non meno fantastica) di Hollywood.

Cosa si prova a vivere per 15 anni sul set di Harry Potter?

«È stata un'esperienza decisiva che mi ha dato l'opportunità di viaggiare, di conoscere tante persone. E di capire che mestiere volevo fare: al primo Harry Potter ero convinto che da grande avrei fatto il pescatore. Di professione».

Prima di Potter c'era stata Jodie Foster, con “Anna and the King”...

«Girammo per quattro mesi in Malesia. Avevo dieci anni, mia madre venne con me sul set ma era Jodie il mio eroe: lei mi ha insegnato il kung fu e la scherma. Conservo ancora un paio di sue lettere, in ufficio ho la sua foto. C'è scritto "per te da mamma Jodie"».

Sua madre l'ha sempre seguita sui set?

«Sì. Ha lasciato il suo lavoro per stare con me. E non solo sui set, ma anche nei tanti provini che non sono andati bene. Poi, quando sono diventato più grande, il suo posto l'ha preso mio nonno, che ha anche avuto una parte in un paio di Harry Potter. Ma devo tutto a lei. Quando andrà in pensione le regalerò una casa in Italia».

E la scuola? L'ha fatta a Hogwarts?

«Non proprio: a differenza di Daniel Radcliffe non dovevo stare sempre sul set. Facevo avanti e indietro tra il set e la scuola, non è stato facile. Non ero molto popolare: mi prendevano in giro per il mio colore di capelli. Almeno sono rimasto con i piedi per terra».

I prossimi progetti?

«Fra poco comincerò in Italia le riprese di Stratton, la storia di un uomo che parte alla ricerca di sua sorella: interpreterò il ruolo di un agente segreto. E poi Risen, sulla persecuzione di Cristo vista dagli occhi di un legionario romano. Non so quanto sia fedele al Nuovo Testamento, ma credo che non interesserà solo i credenti».

Lei è anche un musicista: pensa a una tournee?

«No, la musica è una mia passione e non voglio che diventi un business».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 23 Luglio 2015, 09:08
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