Tom Cruise a Cannes per tornare a volare: entusiasmo per la star di Top Gun

Salutato sul red carpet dalla pattuglia acrobatica francese, riceve a sorpresa una Palma d'onore

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di Gloria Satta

Poco prima che inizi la proiezione di gala di Top Gun: Maverick, quando Tom Cruise ha appena finito di firmare autografi e si prepara ad entrare in sala, arriva la prima sorpresa super-spettacolare: la pattuglia aerea acrobatica di Francia sfreccia due volte proprio sopra al red carpet per rendere omaggio all'attore tornato dopo 36 anni nei panni del mitico Capitano Pete Mitchell, ancora ai comandi di un cacciambombardiere, sempre senza paura. Seconda sorpresa, in sala: l'attore riceve una Palma d'oro d'onore. Il passaggio delle frecce tricolori francesi che tingono il cielo di rosso, bianco e blu rappresenta l'apoteosi di una giornata, e forse dell'intero Festival, costruita intorno al ritorno-evento di Cruise sulla Croisette dopo 30 anni (nel 1992 presentò Cuori ribelli) con il sequel del cult del 1986, diretto questa volta da Joseph Kosinski, interpretato anche da Jennifer Connelly, Miles Teller e atteso in tutto il mondo, da noi il 25 maggio. E solo nelle sale: «Non hanno nemmeno osato chiedermelo per una piattaforma», ha spiegato l'attore nel corso di un'affollatissima masterclass, «io faccio film esclusivamente per il grande schermo, è in sala che si gode il vero cinema. E ogni volta mi metto dalla parte del pubblico».

LA VOCAZIONE

Sessant'anni da compiere il prossimo 3 luglio, muscoli che guizzano sotto la maglia, sorriso irresistibile, acclamato da oltre mille persone Tom è stato prodigo di racconti, aneddoti, rivelazioni. «Sogno di fare il cinema da quando avevo 4 anni», ha raccontato, «perché ho sempre voluto una vita avventurosa. Da piccolo spalavo la neve per i vicini, tosavo il prato, vendevo le cartoline di Natale allo scopo di guadagnare qualche soldo: il più lo davo alla famiglia, il resto lo usavo per andare al cinema. Ho visto talmente tanti film che a 18 anni, quando ho iniziato a fare il mio lavoro sul serio, non ho avuto bisogno di frequentare una scuola di recitazione».

Una vocazione totalizzante, la sua: «Mi sono sempre interessato a tutti i mestieri del set. Avevo voglia di scoprire, capire, imparare. Non mi sono vergognato di fare domande, ho voluto viaggiare per conoscere culture diverse dalla mia e capire i gusti del pubblico». Ancora oggi non gli è passata: «Mi calo un berretto sugli occhi e vado al cinema come chiunque altro, vedo tutto quello che esce, mi bevo i trailer. Non smetto di imparare». Ha deciso di essere anche produttore, aggiunge, «per fare i film a modo mio, è un lavoro difficile ma meraviglioso». Durante la masterclass vengono proiettati gli spezzoni dei suoi film più celebri, praticamente un Bignami della sua travolgente carriera: Vanilla Sky, Magnolia, Fuori i vecchi...i figli ballano, Eyes Wide Shut, Rain man interpretato nel 1989 anche da Dustin Hoffman e Valeria Golino (che ieri era in sala e ha salutato Tom), Il colore dei soldi, Intervista con il Vampiro, A. I, Top Gun, Mission: Impossible di cui l'anno prossimo uscirà il settimo capitolo mentre Tom è sul set dell'ottavo... Pensa mai che il gioco potrebbe finire? «A 18 anni mi sono riproposto di fare ogni tipo di film e non ho ancora cambiato idea. A quattro anni mi lanciai da tetto di casa perché amavo l'avventura, mia madre per poco mi ammazzava. Oggi, concluso un progetto, penso subito a quello successivo. E' la mia vita».

 

STANDING OVATION

Nella stessa sala che ha ospitato la masterclass di Cruise, poco prima il pubblico aveva accolto con una standing ovation di 10 minuti la proiezione-fiume di Esterno notte, la serie di Marco Bellocchio su Aldo Moro, applaudita anche dalla stampa francese («Bellocchio trasforma il piombo in oro», ha scritto il quotidiano Libération). In serata, festa sulla spiaggia con i protagonisti Fabrizio Gifuni, Toni Servillo, Margherita Buy e l'ad Rai Carlo Fuortes.

Emozione sulla Croisette anche per il documentario Mariupolis 2 diretto dal regista Mantas Kvedaravicius, ucciso mentre fuggiva dall'Ucraina, e completato dalla compagna Hanna Bilobrova. Invece i nudi maschili ostentati in Tchaikovsky's Wife, il film di Kirill Serebrennokov sull'amore folle tra Ciaikowskij e la moglie Antonina, non hanno impressionato nessuno.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 19 Maggio 2022, 09:25
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