Stoya: «Io, pornostar, mi do alla fantascienza»
di Michela Greco

Stoya: «Io, pornostar, mi do alla fantascienza»

TRIESTE – "MeToo? È stato un grande strumento di presa di coscienza, ora bisogna fare qualcosa. Sapevamo già tutti che gli uomini possono essere terribili, ora sappiamo che lo sappiamo tutti...". Tra i personaggi più attesi al Trieste Science+Fiction Festival - che si è concluso domenica con la vittoria del film Freaks - la pornostar americana Stoya ha presentato Ederlezi Rising, esordio alla regia del serbo Lazar Bodroža. Lei vi interpreta la protagonista Nimani, una seducente androide imbarcata in un viaggio verso Alfa Centauri con l'astronauta Milutin, sul cui profilo psicologico è plasmata.

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Come in un dramma da camera che però si svolge in una navicella spaziale, tra i due si scatenano dinamiche di attrazione e seduzione, manipolazione, violenza e sentimento. Fresca autrice del libro Philosophy, Pussycats & Porn, che ha presentato anche a Trieste, Stoya si racconta e parla di tutto. Tranne che delle accuse che aveva lanciato su twitter al collega ed ex-compagno James Deen.



Perché ha scelto un film sci-fi per il suo primo ruolo non hard?

Ho ricevuto diverse proposte prima di questa, ma si trattava sempre di personaggi tipo 'la prostituta numero 3', per niente interessanti. Venendo dalla pornografia, avrei finito per mettere in scena una versione pacchiana della mia vera vita essendo pagata la metà. In questa storia il sesso è importante, ma il mio è un vero personaggio.

Un film come questo può aiutarci a capire qualcosa di più sulle donne e sul sesso? Lei interpreta un'androide, quindi un oggetto...

Nimani e Milutin ci parlano di uomini e donne, della condizione delle donne sotto gli uomini, o a causa degli uomini. Ma il film riguarda anche l'Intelligenza Artificiale e una delle domande che pone è: "Rovineremo tutto con i robot così come abbiamo fatto con le donne?".
 
 


Come ha vissuto la prima esperienza di recitazione non hard?

Ero terrorizzata. Nel porno esploriamo una fetta molto sottile della torta che comprende tutte le emozioni umane, quella che va più o meno dalla lussuria alla gelosia. Qui invece ho dovuto lavorare su tutta la gamma delle emozioni... Quando mi sono presentata sul set mi sono guardata intorno e mi sono detta: oddio, non so se sono all'altezza.

Trova che le cose stiano cambiando per le donne?

La generazione dei miei genitori ha lottato per il diritto all'aborto, per i diritti civili e ha gridato contro il Vietnam, ma alla mia generazione ha lasciato solo grandi aspettative. Ora dobbiamo capire come cambiare un sistema costruito sul razzismo, il sessismo, lo sfruttamento.

C'è chi attribuisce alla pornografia i comportamenti sbagliati di certi uomini...

Ci sono persone che vogliono incolpare la pornografia di tutto ciò che va male nel mondo e altre che pensano che il porno sia un meraviglioso strumento di presa di potere femminile. Nessuna delle due posizioni è giusta. Ho visto persone di MeToo puntare il dito contro il porno. Altre dire che abbiamo solo bisogno di un porno migliore, che fornisca modelli funzionali e plurali sulle interazioni sessuali. Io sono tra queste ultime.
Martedì 6 Novembre 2018, 07:20
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