Spectre 007, da via Nomentana a San Pietro: tutti i luoghi romani di James Bond
di Michela Poi

Spectre 007, da via Nomentana a San Pietro: tutti i luoghi romani di James Bond

Nostalgico. Autentico. Quasi umano. In Spectre di Sam Mendes, uscito nelle sale italiane nel 2015, l’agente segreto più amato al mondo si spoglia dello smoking per mostrare allo spettatore l’uomo che c’è sotto. Il 24esimo film dedicato al mito di James Bond - il quarto che vede l’attore Daniel Craig vestirne i panni - è un mix perfetto tra vecchio e nuovo. Ci sono i nemici. C’è la missione da svolgere.

Di certo non mancano inseguimenti mozzafiato ed effetti speciali da brividi. Ma c’è anche qualcosa in più: la pennellata sofisticata di Mendes, che rende Bond un eroe improvvisamente umano. Un aspetto che ha fatto storcere il naso ad alcuni, ma che è piaciuto a tanti altri. Il film è un’avventura che vede James Bond confrontarsi con la spietata organizzazione criminale Spectre. Per sconfiggerla, il protagonista è costretto a viaggiare in tutto il mondo: dal Marocco al Messico, dal Regno Unito all’Austria. E a fare tappa anche in Italia, precisamente a Roma.

È qui che avvengono gli inseguimenti in auto più spettacolari, nella splendida cornice della Capitale. Una città di cui Daniel Craig ha detto di essersi follemente innamorato, nonostante la sua brutta esperienza con le buche sull’asfalto. L’attore è finito al pronto soccorso con un mini trauma cranico. «Ce n’erano troppe», ha spiegato durante la première del film. «E durante gli inseguimenti in auto non facevo altro che sbattere la testa sul tettino».

EUR - Il “falso” cimitero del Verano al Museo della Civiltà Romana
«Lei è un aquilone che volteggia in un uragano, signor Bond» 



È qui che viene sepolto Marco Sciarra, membro dell’organizzazione terroristica Spectre. Il colonnato è quello del Museo della Civiltà Romana, uno dei più antichi di Roma, impiegato come “falso” del noto Cimitero del Verano. Siamo a piazza Giovanni Agnelli, Eur.

APPIA ANTICA - L’incontro con la Bellucci nella villa di Sorrentino
«Lei perde il suo tempo. Ce ne sono altri cento che verranno a cercarmi» «Ottimo, c’è tempo per un drink»



Villa di Fiorano, Appia Antica. La stessa, meravigliosa, location che nel 2013 Sorrentino scelse per la Grande Bellezza. Qui James Bond seduce la vedova di Marco Sciarra, Lucia, una sinuosa Monica Bellucci.

NOMENTANA - Sfrecciando con le auto da corsa tra viale Gorizia e Porta Pia
«James, guarda: questo è quello che rimane del tuo mondo. Tutto ciò per cui ti sei battuto, tutto ciò in cui credevi è in rovina»



Una parte dell’inseguimento tra James Bond e Mr. Hinx si svolge lungo via Nomentana, tra Porta Pia e viale Gorizia. Per l’occasione la strada è rimasta chiusa tre giorni. Uno in più del previsto, perché a causa di un danno alla pellicola è stato necessario ripetere le riprese più e più volte. «Il rumore delle sgommate non ci ha fatto chiudere occhio per tre notti», hanno raccontato piccati gli abitanti della zona. 

LUNGOTEVERE - L’Aston Martin a tutto gas e il tuffo show nel fiume
«Se sei venuto per l’auto, l’ho parcheggiata in fondo al Tevere»

È la scena più spettacolare di tutto il film. Protagonista l’Aston Martin DB10 di James Bond che insegue a 200mk/h la Jaguard C-X75 guidata da Mr. Hinx a bordo Tevere. Le riprese sono state una vera impresa: per girare la troupe è dovuta salire a bordo di un motoscafo. Siamo all’altezza di Ponte Sisto.

SAN PIETRO - L’inseguimento da brivido all’ombra del “Cupolone”
«Devi tutto a me, James. Sono sempre stato io l’artefice delle tue sofferenze»


Il folle inseguimento passa anche per San Pietro. Per poter girare le scene in libertà, la troupe ha dovuto allontanare i senzatetto del posto. Per scusarsi del disturbo - complice forse la sacralità del luogo - la produzione ha offerto pasti caldi e coperte a tutti.



 
Martedì 3 Dicembre 2019, 08:15
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