Smetto 3, Marcorè e Lo Cascio cattivi. Edoardo Leo: "Io il Batman di Testaccio"

Parlano i tre "cattivi" con l'anima buona della saga dei precari universitari costretti a diventare delinquenti. Luigi Lo Cascio: "In tutti noi c'è il fango, siamo nati dal fango secondo la Bibbia. La banda di Smetto? Divertentissimo esserci stato: sono pronto per un calcetto di giovedì". Neri Marcorè: "In caso di quarto episodio chiedo al regista di costruirmi una maschera: ero l'unico sul set alle 4 del mattino per truccarmi la ferita del Murena". Edoardo Leo: "Vedendo in anteprima il film ho pianto: si chiudono sei anni di lavoro con Sydney Sibilia gomito a gomito. Mi ha voluto dalla prima stesura, sono diventato il Bruce Wayne della sua Gotham City, che poi è l'università Sapienza di Roma. Quanti quarti d'ora passati sui libri là dentro... E il baretto oggi è divenuto un locale da movida, ma ai tempi miei mica era così. Anche se le pizzette non erano male". Servizio di Alvaro Moretti
Mercoledì 22 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 23:12
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