Robert Pattinson, un “vampiro” al faro: Cannes omaggia l'attore protagonista di The Lighthouse
di Ilaria Ravarino

Robert Pattinson, un “vampiro” al faro: il festival di Cannes omaggia l'attore protagonista di The Lighthouse

Un film indipendente, in bianco e nero, in un ruolo fisico e “maschio” perfetto per fare da ponte tra il vampiro metrosexual che ne decretò la popolarità globale nel 2008, con Twilight, e il supereroe oscuro, Batman, che - secondo indiscrezioni - sarebbe vicino a interpretare. Con The Lighthouse di Robert Eggers (già regista dell’horror The Witch), thriller soprannaturale presentato ieri nella sezione alternativa di Cannes, la Quinzaine, Robert Pattinson mette un punto a capo alla sua carriera. 



A Cannes in coppia con Willem Dafoe, l’attore ha vestito i panni di un guardiano del faro condannato a scendere in una spirale di progressiva follia. «Interpreto un personaggio taciturno, introverso, che si tiene tutto dentro - ha raccontato Pattinson nel tradizionale incontro faccia a faccia con il pubblico del festival - e ho cercato di lavorare sul senso di pressione, come se avessi qualcosa dentro pronta a esplodere». Paragone azzeccato: quando, effettivamente, il suo personaggio “esplode” nel film in un monologo lungo, cattivissimo e allucinato, il pubblico di Cannes lo premia con un applauso durante la proiezione.

Nonostante Pattinson avesse partecipato altre volte al prestigioso festival francese, anche in concorso (per esempio nel 2012, con Cosmopolis di David Cronenberg) non aveva mai raccolto un simile gradimento. Lo ha fatto ieri, con un ruolo molto fisico - «Mi sembrava di volare con il mio corpo, mi sentivo molto a mio agio con me stesso, E allo stesso tempo credo di aver rischiato la vita molte volte, correndo tra le rocce vulcaniche aguzze come spade» - e la disciplinata dedizione a un regista già di culto, che ne ha messo alla prova le bizze da star.

Obbligandolo a una dura stagione di prove, “non credo di essermi mai preparato tanto a lungo per un film”, in un ambiente decisamente ostile (il film si svolge in un’isola in mezzo al mare, nella Nuova Scozia del 1860): «Posso solo dire che non sono mai stato così vicino a dare un cazzotto a un regista - ha ammesso Pattinson - anche se lavorare in quelle condizioni estreme, in effetti, ha creato un’energia interessante». Perfetto nel ruolo, meno fisico e più parlato, anche Dafoe: «È un film tra Venerdì 13 e Tarkovskij, Eggers ha un talento incredibile. Volevo lavorare con lui, sono io che mi sono proposto. E tutto è andato secondo le mie aspettative. Tranne il tempo terribile che si e abbattuto sul set». Considerato una delle sorprese di Cannes 2019, The Lighthouse non avrebbe ancora trovato una distribuzione in Italia.
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Lunedì 20 Maggio 2019, 02:35
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