'Questione di karma', Elio Germano e Fabio De Luigi ospiti a Leggo

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di Michela Greco

«Il mio personaggio? È uno che fa schifo in modo simpatico. Il classico cialtrone italico che approfitta della credulità altrui». Così Elio Germano ha descritto - da direttore per un giorno di Leggo - il suo Mario Pitagora in Questione di karma di Edoardo Falcone, che gli ha offerto un’incursione nel territorio della comicità accanto a Fabio De Luigi, qui invece piuttosto sobrio e contenuto.

L’opera seconda di Falcone allontana infatti i due dalle loro caratterizzazioni più consuete attribuendo a De Luigi la personalità compressa del ricco erede di una famiglia di industriali, un uomo mite e inconcludente in cerca di risposte spirituali alla morte prematura del padre. A Germano invece - che prima di Questione di karma ha interpretato addirittura San Francesco - va il ruolo del furbo e cinico arruffone che fa credere al mistico Mario di essere la reincarnazione di suo padre. «Ogni attore compie un ciclo di continue reincarnazioni - ha spiegato Germano - Cambiare pelle fa parte del suo karma, ed è esattamente ciò che cerco io. Vengo da un periodo di film impegnativi e avevo voglia di tornare ai toni leggeri. Ho scelto di farlo con questa storia, perché, con una sceneggiatura di qualità, mi offriva la possibilità di calarmi nel personaggio archetipico della commedia all’italiana e della commedia dell’arte, una figura percorsa da colleghi più illustri». Il suo Mario, ometto rampante perseguitato dai creditori e disprezzato da moglie e figli, si ispira chiaramente a certi personaggi di Vittorio Gassman o Alberto Sordi. «C’è un ribaltamento dei ruoli - ha continuato De Luigi - qui tra i due il comico è Elio, mentre la mia missione era di non cercare la risata, ma restare saldo sull’asse della credibilità».

Affiatati e divertenti nel giocare con i lettori di Leggo connessi in diretta Facebook, i due componenti della strana coppia hanno ribadito che la moda del karma esplosa con la canzone vincitrice di Sanremo non ha nulla a che vedere con questo film. Falcone ha anzi sottolineato che “il tema della reincarnazione, in realtà realtà, è una scusa per parlare di paternità, del tempo che passa e di elaborazione della perdita”. Per farlo, ha avuto il sostegno di ottimi interpreti nei ruoli secondari: Isabella Ragonese, Stefania Sandrelli, Eros Pagni, Philippe Leroy e Massimo De Lorenzo, esilarante nei panni del vicino di casa in pigiama e ciavatte. Questione di karma ha avuto il suo primo incontro con il pubblico sabato scorso al Monte-Carlo Film Festival de la Comédie e sarà al cinema da giovedì. Intanto il regista ha avuto la notizia che la sua opera prima Se dio vuole sarà oggetto di un remake Usa da parte di Bryan Singer, regista degli X Men e de I soliti sospetti.


Ultimo aggiornamento: Martedì 7 Marzo 2017, 14:34
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