Corallo, il regista del documentario Rai: «Ha interpretato tante donne, ma per me è Teresa la ladra»

Corallo, il regista del documentario Rai: «Ha interpretato tante donne, ma per me è Teresa la ladra»

Si intitola Vitti d'arte, Vitti d'amore il documentario che Fabrizio Corallo ha dedicato alla grande attrice in occasione del suo novantesimo compleanno. Presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, andrà in onda su RaiTre venerdì in prima serata ripercorrendo vita, carriera e sentimenti di Monica Vitti attraverso materiali d'archivio e le voci affettuose di personaggi come Carlo Verdone, Paola Cortellesi, Enrico Lucherini.
Corallo, chi è per lei Monica Vitti?
Una donna e un'artista trasversale, e questo emerge bene nel mio film sia dalle parole degli intervistati, sia dagli archivi. Ha incarnato personaggi molto diversi, brillanti e drammatici, sperimentava, era curiosa, ha interpretato tanti ruoli non solo come attrice, ha giocato a tutto campo. Ad esempio per Teresa la ladra ha comprato i diritti del libro di Dacia Maraini e ha scelto gli sceneggiatori Age e Scarpelli.

Il suo talento è apprezzato anche dai più giovani?
Ciò che mi sorprende è proprio che anche i ragazzi la conoscano, probabilmente perché ne hanno sentito parlare in famiglia. Anche persone che si occupano di cose diverse dallo spettacolo provano nei suoi confronti curiosità, rimpianto, nostalgia. In questo c'è continuità.
Come se lo spiega? Nel mio documentario Verdone dice era entrata nel cuore di tutti', poi si corregge e dice è entrata nel cuore di tutti'. È sempre stata in grado di entrare in empatia con il suo interlocutore.
Quali sono i suoi film preferiti di Monica Vitti?
Direi Il dramma della gelosia e Teresa la ladra: vi interpreta dei personaggi molto completi, non è mai banale.(M.Gre.)


Ultimo aggiornamento: Martedì 2 Novembre 2021, 08:18
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