Marco D’Amore: «Sono cresciuto fischiando le canzoni di Morricone. I Nastri d'Argento dedicati a lui»
di ​Michela Greco

Marco D’Amore: «Sono cresciuto fischiando le canzoni di Morricone. I Nastri d'Argento dedicati a lui»

«Sono cresciuto fischiando le sue musiche senza nemmeno sapere chi fosse. La potenza della sua arte era entrata nel mio cervello prima che fossi in grado di razionalizzare. Da piccolo infatti suonavo, e intonavo spesso i suoi temi: Deborah di C’era una volta in America o Nuovo Cinema Paradiso. Sono certo che il cielo abbia spalancato le sue porte a Ennio Morricone e che ora, lassù, stiano ascoltando la sua musica celestiale”. 
Marco D’Amore ci ha fischiettato al telefono, per omaggiarlo, la musica del maestro. Il grande compositore se n’è andato nel giorno in cui lui ha vinto il Nastro d’Argento che l’ha consacrato nel nuovo ruolo dietro la macchina da presa: l’attore è infatti il miglior regista esordiente grazie a L’immortale, che ha per protagonista proprio Ciro, il suo personaggio in Gomorra. In diretta ieri sera su Rai Movie, la cerimonia di consegna dei premi assegnati dai giornalisti cinematografici (che ha incoronato Favolacce miglior film e assegnato 6 Nastri al Pinocchio di Garrone) è stata all’insegna della commovente celebrazione del nostro musicista da Oscar e, inevitabilmente, di rituali tutti nuovi dettati dalle misure anti-Covid.
Ultimo aggiornamento: Martedì 7 Luglio 2020, 11:27
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