MAMMA+MAMMA L'amore è universale: il film sulla maternità gay

«Non credevo che in Italia si riuscisse a fare un film su due donne che cercano di avere un bambino»: Karole Di Tommaso è la regista di Mamma+Mamma, e ha vissuto sulla propria pelle insieme alla moglie Ali il turbine di domande e emozioni che accompagnano il desiderio di maternità. Nel film il suo alter ego è Linda Caridi, attrice emergente premiata di recente con il Nuovo Imaie Talent Award.

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La data d’uscita nel giorno di San Valentino è una coincidenza?
Karole: «È anche un messaggio. Non è solo la storia di due donne, ma di tutte le persone che si amano. Volere un figlio è colmare un’assenza che accomuna chiunque abbia questo desiderio».
Com’è stato interpretare un personaggio reale, per di più la regista del film?
Linda: «È avvenuto con estrema naturalezza. Karole mi ha aperto tutti i cassetti della sua vita e ho assorbito direttamente da lei».
Non c’è tono polemico, nonostante il tema mai affrontato prima in un film italiano.
L.: «La nostra “arma” è il sorriso. È un argomento che diventa politico nel momento in cui la politica diventa disumana». 
A quale pubblico vi rivolgete?
K. «Inizialmente ho pensato a questa storia come una favola fatta in casa da raccontare a mio figlio. Dopo le prime proiezioni abbiamo trovato anche uomini adulti, o anziani, che si commuovono. Ma anche donne e famiglie».
È stato difficile girare in Italia?
K. «Molti non hanno voluto legarsi a questo tema. Per trovare la clinica siamo finiti in Spagna».
Non vi limiterete alla classica distribuzione in sala.
«Con Bibi Film e Altri Sguardi conti nueremo con proiezioni e eventi speciali in tutta Italia». 

Ilaria Del Prete
Ultimo aggiornamento: 18:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA