Cannes 2022, Louis Garrel alla regia del film L'innocent: "Il mio omaggio tragicomico all'Italia"
di alessandra de tommasi

Cannes 2022, Louis Garrel alla regia del film L'innocent: "Il mio omaggio tragicomico all'Italia"

Al Festival di Cannes 2022 Louis Garrel si fa in due. Dopo aver recitato ne Les Amandiers diretto da Valeria Bruni Tedeschi (in concorso), ritorna alla regia con L’innocent (fuori concorso).
Il film lo vede anche nei panni del protagonista Abel, che va fuori di testa quando la sessantenne madre Sylvie decide di sposare un uomo dietro le sbarre. Grazie all’aiuto dell’amica Clemence prova in tutti i modi a sabotare la relazione.

L’artista 38enne parigino, marito di Laetitia Casta, ha presentato la sua ultima opera da regista (La crociata) alla Festa di Roma nella sezione Alice nella città lo scorso ottobre ma sembra inarrestabile. Lo racconta all’incontro con la stampa estera con una buona dose di autoironia: “Il mio – dice – è un film modesto”. E aggiunge: “Durante l’anteprima del progetto qui sulla Croisette c’era anche mia madre, quando ad un certo punto il delegato generale del festival Thierry Fremaux mi ha chiamato sul palco, senza preavviso. Ha chiamato almeno 80 cineasti e mi ha chiesto un commento, a caldo, sulla mia partecipazione. Il pubblico ha reagito come se avesse davanti Pasolini o Rossellini e io mi sono ritrovato totalmente in imbarazzo e speravo che qualcuno mi liberasse da quella situazione. Ne ero onorato, ovviamente, ma credo che la platea abbia capito il mio disagio e sia stata benevola con me”.

Modestia a parte, come descriverebbe L’innocent?

È un po’ thriller e un po’ commedia ma non vuole fare il verso agli americani, anzi ci tengo a dire che è molto francese. L’ho capito ascoltando un’intervista di Jean Reno in cui diceva: “Se vuoi catturare l’interesse del pubblico devi parlare di cosa conosci e ami”. Aveva ragione.

Il tono del film è quasi cartoon. È voluto?

Assolutamente sì perché il cinema deve molto ai fumetti, che riescono ad essere espressivi in poco spazio. Io rifuggo il naturalismo, la Nouvelle Vague o il neorealismo, quindi mi posso concedere la libertà di presentare perfomance attoriali spettacolari e sopra le righe. D’altronde a meno che tu non sia Hitchcock, la gente va in sala per gli interpreti, non per il regista.

A cosa si è ispirato allora?
Alla commedia all’italiana che fonde dramma e risate. In realtà basta camminare per strada nel Paese per vedere che tutti sembrano attori, per come si comportano. Anche il cameriere che ti serve la pizza è dotato di una sua teatralità. A questo ho aggiunto una cornice da spy story, che permette al pubblico di sbirciare quasi nella vita dei personaggi.

È vero che si è ispirato alla sua stessa vita?
Sì, mia mamma ha lavorato per 20 anni nelle prigioni, dove girava film e faceva laboratori. E già a 9 o 10 anni io conoscevo ex detenuti, quindi l’intera situazione mi è sempre sembrata familiare. Motivo per cui non volevo fare una cronaca monotona della vita dietro le sbarre.

Preferisce la recitazione o la regia?
Come regista non hai una vita dopo le riprese né durante la preparazione di un film e tutto questo richiede almeno un anno e mezzo di lavoro. Finora ho diretto quattro film, in cui ho anche recitato. Non che sia il primo: da Charlie Chaplin a Nanni Moretti è stato sempre fatto. Mi piace giocare a questo gioco, confondere un po’ il pubblico su chi sia davvero a raccontare la storia.

Rispetto ai tempi del debutto c’è qualcosa che ora le è più chiaro?
Ad inizio carriera ero terrorizzato all’idea che un solo ruolo m’intrappolasse per sempre nell’immaginario collettivo. Ora, invece, mi concentro solo sull’investimento emotivo che un personaggio richiede, ispirandomi ai grandi come Marcello Mastroianni che hanno raggiunto vette altissime di verità anche nelle scene più artificiali.

Continua a citare artisti italiani. Perché?
Perchè riescono a tirar fuori un’umanità speciale, nella saggezza incredibile che spiega come la vita sia effettivamente tragica ma vada affrontata con un sorriso.

 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 25 Maggio 2022, 20:06
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