Lillo Petrolo svela di avere il Covid-19: «Ho commesso un'imprudenza, è un virus devastante». Poi difende i cinema: «Sono posti sicuri»

Lillo Petrolo svela di avere il Covid-19: «Ho commesso un'imprudenza, è un virus devastante». Poi difende i cinema: «Sono posti sicuri»

Lillo Petrolo ha il Covid-19. A darne notizie è stato lo stesso attore durante la sua partecipazione al Festival del cinema di Salerno Linea d'Ombra. Intervistato - tramite un collegamento via webcam - dal direttore artistico del Festival Boris Sollazzo, Lillo ha raccontato di essere in quarantena proprio perché positivo al Coronavirus: «Non lo voglio nascondere. Io sto a casa perché ho preso questo virus. Sto sotto controllo, ma ora ne ho capito la forza virale, questo virus ha una forza devastante. È una cosa che dura venti giorni, con dolori fortissimi alle ossa e alle ginocchia; è un'influenza moltiplicata per dieci. Io so perché me lo sono preso, so di aver fatto una "stronzata", non la rifarei, anche perché a causa di questa "stronzata" me lo sono preso». 

 

L'appello del comico è ad avere tutti la massima attenzione: «Si può fare tutto, ma in sicurezza. Bisogna stare molto attenti. È un virus di una forza devastante».

 

Non è successo al cinema, prova a sdrammatizzare Boris Sollazzo "Ma no - spiega Lillo - il cinema rispettando le regole è un posto molto sicuro. C'è una distanza calcolata tra le persone, bisogna indossare la mascherine per tutta la proiezione. Ma se ti va di vedere un film al cinema lo puoi fare veramente senza alcun tipo di pericolo».

 

Linea d’Ombra Festival 2020, edizione numero venticinque, ha inaugurato sabato 24 ottobre. E nonostante le disposizioni, si legge in una nota, del nuovo decreto del governo, si chiuderà sabato 31, al termine di otto giorni di cinema durante i quali saranno proiettate oltre 100 opere in concorso da 40 paesi. Nella stessa nota il presidente di Linea d’Ombra Festival Giuseppe D’Antonio e il direttore artistico Boris Sollazzo lo dicono chiaramente e fermamente.

 

«Linea d’ombra continua. Nonostante tutto. Lo fa su un’altra piattaforma, coerentemente al modello di festival che non voleva essere d’emergenza ma un nuovo inizio, ibrido per convinzione e non per necessità. Dopo due giorni in presenza in Sala Pasolini e Sala Menna, con ottima risposta di pubblico, ci atteniamo alle nuove disposizioni e, non modificando nulla nel contenuto, nell’entusiasmo e nella professionalità, cambiamo solo il modo di fruire delle nostre proposte, in attesa di tornare a guardare in faccia i nostri spettatori molto presto».

 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 26 Ottobre 2020, 08:13
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