Giallini con Proietti nel suo ultimo film: «Gigi era già malato ma sul set dava sempre tutto»
di Michela Greco

Giallini con Proietti nel suo ultimo film: «Gigi era già malato ma sul set dava sempre tutto»

«Abito ancora in via di guarigione. Mi mancano le nostre risate». Così Gigi Proietti rispondeva a un messaggio in cui Marco Giallini, suo compagno di set sul film Io sono Babbo Natale, gli chiedeva come stesse. La commedia firmata da Edoardo Falcone, in preapertura ieri alla Festa del Cinema di Roma e dal 3 novembre (a un anno dalla morte di Proietti) nelle sale, è l’ultima apparizione al cinema per il monumentale attore romano che, per la verità, il grande schermo non l’ha frequentato poi tantissimo. «Non stava bene e si vedeva, ma quando il regista urlava “motore” Gigi si alzava e sembrava un ventenne», ricorda ancora Giallini, che nel film è un ex carcerato che, non sapendo dove andare, si pianta in casa del generoso Nicola Natalizi (Proietti), che sostiene di essere Babbo Natale ed è sempre pronto a dargli un’altra possibilità di essere buono, mentre la sua ex (Barbara Ronchi), cerca di fare serenamente la sua vita con la figlia e un nuovo compagno. 
«Questo è un film caldo dall’emotività leggera, volevo evitare il solito family dolciastro», sottolinea il regista. E sul mostro sacro che ha diretto per l’ultima volta, aggiunge: «Gigi aveva uno spirito fanciullesco, era sempre puntuale e disponibile, tra un ciak e l’altro ci raccontava le storielle. Aveva ancora tanti progetti. Di lui mi porterò sempre dietro la grande umanità, sono orgoglioso di aver fatto questo lavoro con lui».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 14 Ottobre 2021, 06:10
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